Aids, infermieri: in Toscana bene la profilassi pre esposizione

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Firenze, 30 nov. (askanews) - In occasione della Giornata mondiale contro l'Aids (1° dicembre) l'Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia ha voluto tracciare il quadro della situazione. Secondo Jacopo Brazzini, infermiere DH malattie infettive dell'Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (Firenze) che insieme allo staff del Day Hospital/Ambulatorio /Assistenza Domiciliare si prende cura dei pazienti che hanno contratto il virus dell'Hiv o altre malattie infettive, "considerati i moderni mezzi di comunicazione di massa, manca ancora una presenza istituzionale assidua dedicata all'informazione e alla prevenzione".

"Un altro punto debole è la delega totale alle varie associazioni di attività specifiche, risultando carente la presenza istituzionale di figure dedicate sul territorio. Negli anni -continua Brazzini- ad 'isorisorse', e talvolta con risorse ridotte, riusciamo comunque a mantenere uno standard di tutto rispetto nella gestione e nei percorsi di diagnosi e cura, perché comunque la figura dell'infermiere in un ambiente specifico come quello delle Malattie Infettive, ed in particolare nel contesto dell'Hiv è fondamentale come testa di ponte tra cittadino e percorsi sanitari. La definizione di "prendersi cura" descrive perfettamente il ruolo infermieristico in questo contesto».   «Qualcosa già si sta facendo, basti pensare che la Regione Toscana si è lanciata, con risultati incoraggianti, nella cosiddetta PreP, la profilassi pre esposizione, che comprende prelievi ematici, visite infettivologiche e prescrizione di terapia antiretrovirale come profilassi con un canale dedicato e tempi di attesa brevi. Grandi contributi sono arrivati anche dal test rapido salivare, che varie associazioni che operano sul territorio eseguono a cadenze regolari presso strutture di aggregazione non sanitarie, con una sinergia prioritaria con la struttura di Malattie Infettive per la presa in carico immediata di coloro i quali risultano positivi e con un counceling dedicato a tutti quelli che si trovano nella condizione di chiedere informazioni", conclude Brazzini.