Aids, Simit: Hiv non trasmittibile se viremia sotto controllo -2-

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Roma, 12 nov. (askanews) - "Dall'inizio della pandemia tutte le persone con HIV si sono percepite come un pericolo per chi avevano vicino, ovviamente per partner o coniugi, ma anche per genitori o figli così come per i colleghi di lavoro o gli amici - spiega Massimo Oldrini, Presidente di LILA - Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS. - U=U, che è riferito alla sfera sessuale, e che incontrovertibilmente, sulla base di solidissime evidenze scientifiche, definisce a rischio zero un rapporto sessuale senza preservativo con una persona in trattamento efficace e viremia soppressa, scardina lo stereotipo della pericolosità del sesso con le persone in HIV. A loro viene così riconsegnata una parte della vita importantissima come quella della sfera sessuale da non più vivere con paura o vergogna. Questa notizia deve essere comunicata alla popolazione perché nella società italiana è ancora troppo forte lo stigma nei confronti delle persone con HIV".

"U=U è in effetti una rivoluzione paragonabile all'introduzione dei farmaci antiretrovirali nella storia del pandemia. Una rivoluzione che potrà mettere a tacere lo stigma nei confronti delle persone che vivono con HIV, stigma doppio in caso di persone MSM (maschi che fanno sesso con maschi), una discriminazione spesso anche interna alla comunità LGBT. Grazie ai documenti finali della Consensus Conference italiana, anche il nostro Paese potrà supportare a tutto tondo l'acronimo U=U, ognuno nel proprio campo. Un'azione che avrà un effetto esplosivo anche nell'esecuzione del test senza più timori di essere visti, giudicati, condannati", aggiunge Sandro Mattioli, Presidente di PLUS Persone LGBT Sieropositive.