Aiea, 5 ispettori resteranno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia

Neppure il sopralluogo dei tecnici dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha fermato i bombardamenti alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina.

"L'integrità fisica dell'impianto è stata violata ripetutamente e questo non può continuare ad accadere" ha dichiarato Rafael Grossi, direttore generale dell'Aiea, che si è però detto soddisfatto dell'ispezione.

"Le cose fondamentali che avevo bisogno di vedere le ho viste e le vostre spiegazioni sono state molto chiare. Quindi - ha continuato Grossi - continueremo la nostra ispezione. Oggi abbiamo raggiunto un risultato molto importante, e cioè che l'Aiea resterà a Zaporizhzhia".

Cinque ispettori dell'Agenzia sono dunque rimasti sul posto, a Zaporizhzhia: dovrebbero continuare la loro missione almeno fino al 3 settembre, nel bel mezzo del fronte di guerra.

Nel tweet di Grossi: "S_to terminando la mia prima visita alla centrale nucleare #Zaporizhzhya in Ucraina._@IAEAorg__è qui per rimanere e manterrà una presenza continua a #ZNPP".

Russi e ucraini continuano ad accusarsi a vicenda di aver preso di mira la centrale nucleare.

La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, il 6 settembre, per denunciare i presunti attacchi ucraini al sito di Zaporizhzhia.

A dirlo è il vice ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Dmitry Polyanskiy: "la richiesta - dichiara Polyanskiy - arriva alla luce dello sconsiderato tentativo del regime di Kiev di far deragliare la visita della missione Aiea".

Dal canto suo, l'Ucraina effettua esercitazioni di emergenza in vista di una possibile fuga di materiale radioattivo.

La minaccia nucleare non è dunque disinnescata.