Aifa, "Terza dose serve per immunodepressi e anziani"

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Giorgio Palù (Photo by Elisabetta A. Villa/Getty Images)
Giorgio Palù (Photo by Elisabetta A. Villa/Getty Images)

Per i soggetti a rischio, come immunodepressi e anziani "c'è bisogno assolutamente della terza dose" di vaccino anti-Covid. Per i bambini fino ai 12 anni invece bisogna attendere gli studi in corso e poi valutare rischi e benefici.

A dirlo Giorgio Palù, presidente dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e membro del Cts (Comitato tecnico scientifico), ospite di "Buongiorno" su Sky TG24.

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Gli studi clinici dimostrano, spiega il presidente dell'Aifa, "una scarsa risposta in soggetti immunodepressi e anziani", anche se "queste sono decisioni di sanità pubblica. Prevenire è sempre meglio che curare e in questi casi è addirittura giustificato agire anche prima che le agenzie regolatorie si esprimano, perché lo fanno unicamente sui dati forniti dall'industria farmaceutica". 

L'Ema (Agenzia europea del farmaco) dovrebbe appena aver "ricevuto i dati da Pfizer sulla terza dose, e li deve ricevere ancora da Moderna. Si esprimerà non prima di un mese, un mese e mezzo. E anche in questo caso non diventa un problema di enti regolatori ma di sanità pubblica, e se ne deve far carico in prima istanza il Ministero della Salute". 

Per quanto riguarda i bambini invece, secondo l'esperto, è "inutile parlare di vaccinare i bambini da 0-6 e 6-12. Bisogna attendere gli studi in corso e poi si valuteranno rischi e benefici per questa fasce d'età".

Palù ha anche spiegato come ormai la variante Delta, soprattutto rispetto al ceppo di Whuan, abbia una concentrazione nelle prime vie respiratorie da 100 a 1000 volte superiore e un tempo di incubazione dimezzato da 4 a 2 giorni. "Stiamo utilizzando un vaccino disegnato su un genoma pubblicato nel gennaio 2020 - prosegue - che è in grado di proteggerci ancora dalla maggior parte delle varianti circolanti con efficacia".

Vista la contagiosità di questa variante, per Palù sarebbe più corretto parlare di "protezione dalla malattia grave, cosa che è assolutamente necessario garantire, più che immunità di gregge. Quindi non solo il vaccino, ma presto auspico vengano approvati anche quattro farmaci per uso domiciliare".

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