Airbnb prepara la quotazione al Nasdaq

Matia Venini
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Airbnb prepara la quotazione al Nasdaq
Airbnb prepara la quotazione al Nasdaq

Nonostante il crollo del settore turistico causato dalla pandemia, la startup di affitti case sta raccogliendo 3 miliardi di dollari per l’Ipo

Airbnb sta preparando il terreno per quotarsi al Nasdaq entro la fine del 2020. Una scelta coraggiosa, dato il contesto di pandemia globale che ha affossato il settore turistico, figlia di alcuni piccoli segnali positivi registrati durante l’estate. Secondo quanto riportato da Reuters, l’azienda punta a raccogliere 3 miliardi di dollari nella sua offerta pubblica iniziale (Ipo), per una quotazione che potrebbe valere 30 miliardi.

UNA DECISIONE ANNUNCIATA

Si tratta di una delle quotazioni più attese a Wall Street, programmata e rimandata più volte negli ultimi anni. Ad aprile la società aveva rilanciato l’idea di presentare un’offerta entro la fine del 2020, nonostante avesse da poco ottenuto un finanziamento d’emergenza dai fondi Silver Lake e Sixth Street Partners e linee di credito da alcune banche per un incasso complessivo di due miliardi di dollari.

UN ANNO DIFFICILE

Naturalmente a causa della pandemia il giro di affari di Airbnb è calato notevolmente quest’anno. La società ha deciso di licenziare il 25% del personale in tutto il mondo e le prospettive per il futuro sono ancora incerte. Tuttavia durante l’estate gli affari sono tornati a girare meglio per la startup di affitti case, tant’è che a luglio ha registrato un milione di notti prenotate in un solo giorno per la prima volta da marzo.

I SOTTOSCRITTORI

Nonostante comunque a fine agosto i ricavi della società fossero in calo del 67% rispetto allo stesso mese del 2019, il piccolo segno di ripresa ha dato ad Airbnb la fiducia per rilanciare la propria quotazione in Borsa. Sempre secondo Reuters, i principali sottoscrittori dell’Ipo sarebbero le banche d’affari Morgan Stanley e Goldman Sachs.