Ais Veneto: con “Alba Vitae 2022” il vino incontra la solidarietà

Image from askanews web site
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Milano, 7 ott. (askanews) - Fare del bene attraverso la cultura del vino: è questo l'obiettivo di "Alba Vitae", iniziativa benefica dell'Associazione italiana sommelier (Ais) del Veneto, che ogni anno sostiene una realtà sociale del territorio attraverso la vendita di una tiratura limitata di alcuni dei migliori vini della regione.

La dodicesima edizione della manifestazione vede il passaggio di testimone dalla delegazione Ais di Venezia a quella di Belluno, che ha deciso di sostenere l'associazione "p63 Sindrome E.E.C. International APS Onlus" che aiuta le persone affette da malattie rare, in particolare dalle mutazioni del gene p63, che solo in Veneto sono 38mila. "Il centro servizi malattie rare, attraverso lo sportello d'ascolto nato a Belluno, vuole essere un punto certo di accesso alle informazioni esistenti e uno strumento per combattere la solitudine tramite i gruppi di auto mutuo aiuto, a titolo esemplificativo, aperti a malati e familiari" ha spiegato la presidente dell'associazione, Giulia Volpato, sottolineando che "l'aiuto di tutti è fondamentale per porre la giusta attenzione su una realtà ancora troppo poco considerata e molto complessa da gestire".

Il vino scelto quest'anno è lo spumante "Lessini Durello Riserva Extra Brut 2014" di Giannitessari: con il ricavato delle vendite la onlus provvederà all'apertura a Belluno di uno sportello di ascolto riservato alle malattie rare. Le bottiglie saranno acquistabili dal 7 ottobre all'8 gennaio 2023 al costo simbolico di 55 euro sulla pagina web di AIS Veneto, con la possibilità di ritiro nella sede di una delle sette delegazioni provinciali.

"Alba Vitae è il frutto della vite, da sempre simbolo di vita, rinascita e bellezza" ha affermato il presidente dei sommelier veneti, Gianpaolo Breda, evidenziando che si tratta di "un appuntamento in cui mettiamo la cultura del vino al servizio della solidarietà e di un'importante occasione di dialogo con il territorio regionale, che non passa solo attraverso la valorizzazione della migliore tradizione enologica veneta, ma anche dal sostegno a iniziative meritevoli".