Aiuti Ue come moneta di scambio in riconoscimento talebani - presidenza Slovenia

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Il ministro degli Esteri sloveno Anze Logar a Mosca

BLED, Slovenia (Reuters) - L'Unione europea e' ancora lontana dal decidere se riconoscere formalmente il governo talebano in Afghanistan ma gli aiuti economici Ue determineranno quali condizioni saranno applicabili.

Lo ha affermato Anze Logar - ministro degli Esteri della Slovenia, che detiene la presidenza semestrale del Consiglio dell'Unione europea.

Logar ha detto che la definizione dei talebani come organizzazione terroristica da parte di alcuni stati Ue implica che il riconoscimento non rappresenta solo una questione diplomatica, ma anche legale.

"Siamo lontani dall'affrontare la questione", ha detto Logar a Reuters ieri sera nella città slovena di Bled, aggiungendo che la decisione spetta ai leader Ue.

"È probabile che si arriverà a uno scambio di opinioni tra i capi di stato", ha dichiarato, in riferimento ai due summit Ue previsti a ottobre in Belgio e in Slovenia. I ministri degli Esteri e della Difesa del blocco discuteranno la situazione in Afghanistan anche oggi e domani.

I talebani si preparano oggi ad annunciare il nuovo governo in Afghanistan, in un quadro economico sull'orlo del collasso a poco più di due settimane dalla conquista di Kabul da parte del gruppo militante islamico, in un caotico finale dopo 20 anni di guerra.

L'Unione europea, un gruppo di 27 stati democratici, vuole difendere i diritti umani a livello mondiale e ha denunciato più volte i talebani, che durante il loro periodo al potere dal 1996 al 2001 hanno applicato una severa versione della legge islamica, includendo azioni repressive nei confronti delle donne.

Il riconoscimento del governo talebano da parte degli altri paesi avrebbe conseguenze importanti, perche' consentirebbe ai talebani l'accesso ai finanziamenti stranieri da cui dipendevano i precedenti governi afghani. Il blocco europeo è il primo fornitore di aiuti al mondo.

La Commissione europea vorrebbe assicurare finanziamenti da 300 milioni di euro per quest'anno e per il prossimo in modo da preparare il terreno per il ricollocamento di circa 30.000 cittadini afghani, ma la proposta richiede l'appoggio degli stati membri Ue.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Giselda Vagnoni)

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