Al Bano scrive a Putin: "Pensa ai bambini, blocca questa follia"

Al Bano scrive a Putin:
Al Bano scrive a Putin: "Pensa ai bambini, blocca questa follia" (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)

È uno degli italiani più amati in Russia, dove ha tenuto concerti per decenni riscuotendo grande successo e fama, ma anche conquistandosi l'amore della popolazione locale. Ora però l'invasione dell'Ucraina e tutto ciò che ne è conseguito è diventato decisamente troppo per restare in silenzio. E così Al Bano ha deciso di parlare di Vladimir Putin in un'intervista alla neonata rivista 'Medit Magazine'. Mandando, più o meno indirettamente, un appello in piena regola.

GUARDA ANCHE: Al Bano Carrisi, 'cosa farò con la mia eredità': la decisione sui sei figli che spegne le polemiche

"Vado in Russia dal 1984, conosco Vladimir Putin da una vita - ha ricordato Al Bano -. L'ho sempre reputato una persona intelligente e ne sono convinto tuttora. Mi addolora constatare che un uomo che è stato candidato al Premio Nobel per la pace ed al quale la rivista americana 'Time' ha dedicato la copertina, nominandolo 'Uomo dell'anno', è stato poi capace di mandare un 'gigante' come la Russia ad attaccare un 'pulcino' quale è l'Ucraina, uccidendo e, nel migliore dei casi, sradicando esseri umani dalla propria terra, dalla propria casa, dalla propria storia. È un'assurdità inaccettabile. Peccato, perché lui stava dalla parte della ragione. Poi l'invasione ha cambiato tutto".

Al Bano scrive a Putin:
Al Bano scrive a Putin: "Pensa ai bambini, blocca questa follia" (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Parole su cui, però, lo stesso Al Bano ha voluto fare chiarezza sgombrando il campo da eventuali equivoci. "Non è un’amicizia però, tengo a precisare. Vero è che la nostra è una conoscenza di lunga data. Ho cantato per lui cinque volte, anche in occasione del compleanno della attuale compagna. Ci siamo visti a Verona, siamo stati insieme a Budapest, ci sono stati baci e abbracci, però da qui a parlare di amicizia ce ne passa".

LEGGI ANCHE: Al Bano ospita una famiglia di profughi ucraini: l'annuncio social

E questa presa di distanze è resa ancora più chiara dal fatto che Al Bano in persona ha dato rifugio ad alcuni profughi ucraini nella sua tenuta di Cellino San Marco. Resta però la conoscenza personale con il presidente della Russia, al quale ha poi rivolto alcune considerazioni dandogli direttamente del tu: "Tu che sei il 'grande' Putin, tu che sei il capo di Stato ma che sei anche padre; tu che la sera hai la possibilità di andare a dormire nella tua casa, nel tuo letto, sicuramente con i tuoi figli, per un attimo, solo per un attimo, fermati a pensare a coloro i quali si vedono cadere addosso le bombe e che devono fuggire dalla propria casa. Pensa a quei bambini che avrebbero diritto alla vita e che, invece, sono costretti a conoscere la morte, senza avere la possibilità di viversi appieno il 'disegno' per cui sono venuti al mondo".

GUARDA ANCHE: "L'uomo ha distrutto i dinosauri”, la gaffe giurassica di Al Bano

"Per un attimo, se ci riesci, pensa a questa drammatica verità. Pensa ai dieci comandamenti che, al quinto, recita 'non uccidere': il buon Dio avrà pur voluto dire qualcosa. E poi, se ne sei capace - ed io so che ne sei capace - blocca questa truce follia che, prima di te, è già stata percorsa da Hitler, da Mussolini e da tanti altri. Fermati finché sei in tempo: il mondo ti ringrazierebbe", ha concluso Al Bano nel suo messaggio a Putin.