Al Fuorisalone lo sguardo visionario di 10 donne “Absolute beginners”

Image from askanews web site
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Milano, 10 giu. (askanews) - Nel caleidoscopico mondo del Fuorisalone che in questi giorni anima Milano, c'è una mostra che attraverso la creatività, linguaggio d'elezione della design week, racconta dieci donne visionarie, pioniere, anticipatrici di cambiamenti che hanno segnato un prima e un dopo nella Storia. A raccontarle, attraverso un dialogo ideale, l'estro e lo studio di 150 studenti dell'Istituto europeo del design tra Italia, Spagna e Brasile. Titolo della mostra, in zona Tortona a Milano, Absolute beginners, una citazione della nota canzone di David Bowie che in questo caso diventa un tributo e un pungolo a proseguire in quella direzione. Ma chi sono le ex bambine ribelli che questi giovani designer hanno messo in mostra? C'è Eva Mameli Calvino, la prima donna italiana a conseguire la libera docenza presso un'università, che ha ispirato l'installazione Un cinguettio che rompe il silenzio: una composizione di casette in legno per uccelli, animali cari alla scienziata, da 'spiare' attraverso un 'occhio magico' per cogliere il valore ma anche i pericoli e i rischi legati alle devastazioni ambientali, come testimonia simbolicamente il legno bruciato usato per ricordare la Sardegna nella morsa degli incendi. C'è poi il progetto Labirinto: la quarta dimensione, ispirato alla poetica di Patricia Urquiola, che propone una struttura modulare per riflettere su come lo spazio si modifichi interagendo con le quattro dimensioni. E ancora lina[S] omaggio a Lina Bo Bardi, A chat with Ada a Ada Bursi, It is what it isn't a Rei Kawakubo, Not a bestiary a Cinzia Ruggeri, Who's there under the table? a Laura Solera Mantegazza con Maria Montessori e Giuseppina Pizzigoni, La femme visible a Gala Eluard Dalì, XX: Pouring Light a Bélen Moneo e Frammenti a Carla Accardi. L'installazione visitabile negli spazi di BASE Milano - all'interno della mostra Exhibit nell'ambito del laboratorio sperimentale We Will Design - è l'espressione di un metodo progettuale che ha riunito studenti di corsi diversi delle sedi del network dello Ied e ha dato voce ad un dialogo ideale fra giovani designer e queste dieci donne dal pensiero visionario. "Ied con Absolute Beginners mostra il risultato di una vera contaminazione progettuale - dichiara Fabrizia Capriati, responsabile comunicazione del gruppo Ied - Centocinquanta studenti delle nostre sedi hanno intrecciato culture e background diversi e per sei mesi hanno lavorato in team allo sviluppo del concept legato a una delle absolute beginners. Da questo scambio, e poi dal confronto aperto con i colleghi, sono nati output progettuali straordinari e inaspettati".

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