Al Gemelli manichini e realtà virtuale per formare i medici di domani

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Roma, 28 giu. (askanews) - Al Gemelli Training Center arriva una nuova generazione di simulatori Simbodies della Accurate, per l'apprendimento di manovre e procedure chirurgiche in situazioni molto simili alla realtà (anche delle emergenze), per apprendere in sicurezza manovre mediche, rianimatorie e chirurgiche, anche in condizioni a elevato impatto emotivo). L'obiettivo è formare i giovani medici in maniera sempre più moderna ed efficace, tenendo conto sia dell'emotività che bisogna imparare a gestire in situazioni emergenziali, sia dell'importanza del saper lavorare 'in squadra'. All'evento, condotto dal professor Raffaele Landolfi, direttore del Gemelli Training Center di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, presente anche uno dei dottori più amati del piccolo schermo, Luca Argentero, protagonista della fiction di successo 'Doc, nelle tue mani' trasmesso da Rai 1. "Studenti e specializzandi - spiega il professor Landolfi - devono avere solide conoscenze teoriche ma, prima di applicarle al paziente, devono imparare delle tecniche appropriate, devono cioè 'saper fare', anche in condizioni difficili. L'apprendimento di quello che noi chiamiamo 'capacità pratiche' oggi, a differenza del passato, si può acquisire su un simulatore, in modo da preservare il paziente da possibili errori o manovre non strettamente necessarie. Oggi è possibile sperimentare su un simulatore, fino ad apprenderla nei minimi dettagli, una tecnica chirurgica, una 'manovra' ostetrica o da rianimatore, prima di eseguirla su un paziente in carne ed ossa. Al Gemelli utilizziamo da tempo dei 'manichini', per l'apprendimento pratico di una serie di manovre. Ma la straordinaria novità che presentiamo oggi è l'applicazione di queste tecniche in contesti di simulazione avanzatissima, che consentono l'apprendimento in condizioni difficili, emergenziali, come in caso di traumi, di incidenti stradali o di catastrofi naturali e non (incendio in ospedale, amputazioni d'emergenza), lavorando in squadra con altre persone. Condizioni che mettono alla prova la tenuta psicologica e l'efficienza del lavoro del medico in condizioni 'difficili' insomma. Manichini iperrealistici sui quali lavorare con la realtà virtuale, attraverso degli appostiti 'occhiali', per realizzare esperienze immersive di grande impatto, che danno la sensazione di trovarsi a operare un paziente vero". "Questi simulatori - conferma Luca Argentero, che ha voluto cimentarsi direttamente in una serie di manovre sui manichini - sono ideali per formare il personale medico non sul paziente ma su delle tecnologie modernissime". Simulatori così simili a una persona in carne ossa che l'attore di 'Doc' ha confermato come "l'impressione ricavata dal mettere le mani sopra questi manichini sia stata davvero 'straordinaria', visto il loro incredibile realismo". "La simulazione - sottolinea il professor Giovanni Scambia, Direttore Scientifico di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ordinario di Clinica ostetrica e ginecologia all'Università Cattolica - è il futuro dell'educazione in medicina, sempre più tecnologica. Qualunque centro che si proponga di fare educazione pre e post-laurea ad alto livello non può non avere questi strumenti. L'impegno di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS è di potenziare in maniera straordinaria queste facilities".

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