Al Gemelli Matteo Garrone e Federico Ielapi intervistati dai pazienti

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Roma, 30 gen. (askanews) - Perché Pinocchio non voleva mai andare a scuola? Vedere un film è sempre una magia, anche realizzarlo? Come è stato lavorare con Benigni? Farai altri film per bambini? Cosa ti ha spinto a fare il regista? Sono solo alcune delle tante domande a cui questo pomeriggio hanno risposto Matteo Garrone e Federico Ielapi, protagonisti della speciale proiezione di Pinocchio, il nuovo film dedicato al capolavoro di Collodi, proiettato presso la Sala MediCinema Italia al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per i pazienti ricoverati, i loro familiari, i medici e agli operatori sanitari del Gemelli. Ad accogliere il famoso regista e il piccolo protagonista Marco Elefanti, Direttore Generale del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e Eugenio Mercuri, Direttore Dipartimento Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica e Direttore Unità Operativa Complessa Neuropsichiatria infantile del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

"Pinocchio non voleva andare a scuola - ha risposto Federico Ielapi alla piccola Benedetta in cura al Policlinico Gemelli - perché voleva esplorare il mondo, ma la scuola non è brutta, ti insegna delle cose che da solo non potresti imparare". "La grande sfida nel realizzare un progetto così ambizioso come il film di Pinocchio - ha spiegato Matteo Garrone - è sorprendere il pubblico dopo il capolavoro di Luigi Comencini. Rileggendo il testo originale di Collodi - ha continuato il regista - ho capito che proprio rimanendo fedeli alla storia autentica si poteva essere originali".

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