Al grido di "Verità!" il Carroccio contro il segreto atti sul Coronavirus

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Parlamentari della Lega durante la protesta
Parlamentari della Lega durante la protesta

Dopo l’annuncio di essere sotto processo per la gestione della crisi sanitaria Covid, in arrivo un altro vespaio di polemiche per Giuseppe Conte e il suo operato durante il Coronavirus. Nell’aula del Senato è andata in scena ieri 5 agosto una contestazione della Lega fatta di striscioni – con su scritto “Cosa nascondete? Fuori la verità!” – grida e proteste. Perché i parlamentari leghisti – immortalati in un video pubblicato su Facebook dal senatore leghista Stefano Borghesi – si sono scagliati con veemenza contro Giuseppe Conte al grido di “Verità! Verità!“. Le urla dei verdi padani riguardano le motivazioni ‘di ordine pubblico‘ con cui il premier Giuseppe Conte ha difeso il suo ricorso al Consiglio di Stato sul mantenimento del segreto atti Coronavirus che riguardano la gestione dell’emergenza Covid e quella relativa al lockdown.

Lega: “No al segreto atti Coronavirus”

Cosa dicono i verbali di riunione che portarono agli atti per il Covid? Sotto quali condizioni e con quali criteri il Governo Conte ha imposto il lockdown – che, in base alla nuova proroga dello stato d’emergenza, non potrà più essere rinnovato – gestito l’emergenza sanitaria Coronavirus, messo agli atti decreti presidenziali in fila e attuato le misure derivanti dallo stato d’emergenza in Italia?

Sono questi gli interrogativi che il Tar – ma anche gran parte degli italiani – ha fatto propri prima di richiedere formalmente gli atti d’ufficio Coronavirus al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Che, di par suo, ha imboccato la via del ricorso al Consiglio di Stato.

Il Carroccio intanto non molla sul segreto atti Coronavirus, nonostante il capo del governo Conte sia intenzionato a proseguire sulla propria strada a non rendere pubblici gli atti che descrivono come il Governo Conte abbia fronteggiato l’emergenza Coronavirus.