Al Macro di Roma i migranti e il Mediterraneo di De Luca

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di Cristiano Camera  

Il Mediterraneo come luogo di vita e di morte, ma anche mare di speranza e umanità. C'è tutto questo nelle opere di Nino De Luca, esposte al Macro di Roma fino al 6 ottobre. La mostra 'Profondi blu' è una serie di dieci quadri 50x70, oltre a una tela di 2 metri x 1, sovrastata da una grande croce composta dalle anime dei migranti. Il tema centrale è un 'mare nostrum' nel quale galleggiano i loro stracci anonimi.  

La serie prende ispirazione dal disastro di Lampedusa del 2013 nel quale persero la vita centinaia di profughi, tema purtroppo ancora al centro delle cronache. 

Pittore dalla carriera ormai trentennale, Nino De Luca crea le sue opere mescolando visione e invenzione, sguardo e memoria: i suoi quadri rappresentano un singolare incrocio tra astrattismo e figurazione. 

La stesura dei colori per ampie campiture crea, nei quadri dell'artista, la suggestione di spazi profondi, lontani e in gran parte astratti dalla realtà. La linea d'orizzonte, così frequente nelle sue opere, insieme al blu del cielo e del mare determinano la somiglianza e la familiarità con il paesaggio, separando due mondi diversi che restano nei nostri occhi rivelazione di uno spazio e di un sentimento.