Al Marriott di via Veneto apre Flora, rivive la "dolce vita"

Apa

Roma, 12 ott. (askanews) - Nel salotto romano d'eccellenza, quello che è stato il fulcro della "dolce vita" della Capitale, via Veneto, apre Flora, il ristorante del Rome Marriott Grand Hotel Flora, a due passi dal parco di Villa Borghese. Il ristorante si trova al piano terra dell'hotel, ospitato in un edificio in stile liberty, nato nei primi del '900, appartenente alla "Salvatore Naldi Group" e dal 2001 sotto il brand Marriott. Qui hanno soggiornato, tra gli altri, Richard Nixon, Paul Getty, Christian Barnard, Joan Crawford, Cassius Clay e Federico Fellini.

L'obiettivo è fare una ristorazione in pieno stile italiano ma con un imprinting internazionale. Alla guida della brigata di cucina (composta da 11 persone) Raffaele de Mase, mentre la sala (anche qui 11 persone) è affidata a Antonella Cardella nel ruolo di restaurant manager. Si punta a non fare una ristorazione "da hotel " ma una ristorazione gourmet, e rendere l'hotel non un luogo per un semplice pernottamento ma un punto di ritrovo per pranzi, cene, aperitivi, nonché per il tè delle cinque, sull'esempio di quanto accade all'estero. La sala è in stile liberty-modernista, con vasi cinesi, tanti specchi su pareti e colonne e una illuminazione dinamica che "segue" il pasto adattando l'intensità luminosa alle varie portate

De Mase, napoletano di nascita e romano d'adozione, ha alle spalle importanti esperienze al fianco di Heinz Beck, Salvatore Bianco, Ludovico D'Urso e Michelino Gioia. "La mia filosofia culinaria fa rima con 'tre' - sottolinea lo chef Raffaele de Mase - il numero perfetto di ingredienti che accompagna la maggior parte dei piatti presenti nella carta del ristorante Flora. Sono tre infatti gli elementi presenti in ogni ricetta, proposti in diverse consistenze per creazioni equilibrate in un menu che cambia seguendo le stagioni". In carta anche un menu del territorio a 60 euro, che propone una rielaborazione di piatti tipici romani, dal pollo ai peperoni alla coda alla vaccinara passando per Amatriciana, guancia e ricotta e visciole, e un menu degustazione a 80 euro, con i piatti simbolo dello chef.

La pasticceria è firmata dal ventiduenne, Baptiste Foronda, giovane talento della pasticceria d'Oltralpe. Non mancano i cocktail abbinati a una offerta food concepita dallo chef per pasti veloci ma gustosi e curati.

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