Al Maxxi la mostra 'Personae' di Bruno Pellegrino

(Adnkronos) - Un caleidoscopico gioco di sguardi, riflessivi, silenziosi, profondi, costituiscono l’affollata installazione "Personae" dell’artista Bruno Pellegrino in mostra al Corner del Maxxi di Roma dal 6 all’8 settembre 2022. Concepita come un tunnel emozionale, la mostra presenta sessantatré sculture bidimensionali in ferro dipinto raffiguranti volti intensi e fortemente espressivi, sei grandi maschere e una proiezione multisensoriale che coinvolge lo spettatore in un’esperienza inclusiva. La sensazione è quella di sentirsi osservati, interpellati, ma anche accompagnati e scortati lungo il sentiero che apre all’esperienza di un viaggio visivo tra volti anonimi o forse familiari, reali o forse soltanto immaginari.

Questa serie di opere di Pellegrino trae ispirazione dal capolavoro di Giuseppe Pellizza da Volpedo 'Il quarto stato' (1901), in particolare ne riecheggia la forza attrattiva, la presenza iconica dei personaggi e il loro determinato avanzare e imporsi in prima linea e sul primo piano dell’immagine. Ma in un contesto radicalmente diverso, in cui la persona sopravanza il gruppo, la massa. Con “Personae”, Pellegrino torna ad approfondire uno dei temi che particolarmente sollecitano la sua indagine artistica, l’essere umano, e lo fa indagando questioni quali l’individualità e la diversità, la solitudine e la folla, interrogandosi al contempo sulla relazione tra realtà e rappresentazione, tra sintesi della forma e astrazione del colore.

Tali tematiche vengono espresse nel lavoro dell’artista attraverso una prassi pittorica e scultorea in cui sembrano confluire le diverse inflessioni e le variegate peculiarità della grande tradizione del ritratto. Genere artistico che diversamente connota e attraversa la storia e le arti di tutte le culture, orientali ed occidentali, da quella copta fino a quella moderna e contemporanea, e la cui finalità è, da sempre, quella di indagare l’ambito, la sfera esistenziale e psicologica dell’essere umano. Grazie alla forza simbolica del gesto artistico, Pellegrino presenta la sua ipotetica campionatura di persone, di personalità e di personaggi, in una corale parata di presenze emotive.