Al MAXXI omaggio a Gio Ponti e il suo amore per l'architettura

Roma 26 nov. (askanews) - Gio Ponti è stato designer, art director, scrittore, critico, ma soprattutto architetto e il Maxxi dedica a questa importante figura del Novecento la mostra "Gio Ponti. Amare l'architettura", fino al 13 aprile. Attraverso materiali d'archivio, modelli originali, fotografie, riviste, la retrospettiva ripercorre il cammino fatto da Ponti, tra tradizione, modernità, innovazione.

Il direttore di MAXXI Architettura Margherita Guccione spiega:

"Proprio sull'architettura, che è il campo più complesso, perché è realizzata attraverso il concorso di tanti soggetti, il committente, chi progetta, chi realizza, è stato l'ambito meno conosciuto e meno studiato. Per questo il MAXXI, essendo un museo di architettura, ha scelto di fare un affondo sull'architettura e raccontare i suoi tanti progetti.

All'interno della mostra ci sono le immagini di giovani fotografi che hanno immortalato oggi alcuni edifici iconici di Ponti, dal grattacielo Pirelli e Palazzo Montecatini a Milano, a Villa Planchart a Caracas, all'hotel Parco dei Principi a Sorrento. E attraverso le otto sezioni in cui è divisa quest'esposizione si esplorano i differenti temi che Ponti ha sviluppato durante il suo percorso come architetto.

"Partono dalla casa, la 'casa adatta', che si deve adattare all'uomo e non l'uomo alla casa, e poi attraversano i classicismi delle grandi opere pubbliche degli anni Trenta, la dimensione mediterranea, che è una connotazione forte delle immagini delle opere di Ponti, la leggerezza, attraverso l'invenzione della parete traforata, e l'aspirazione alla verticalità".