"Al momento le nostre regole non permettono una ricandidatura di Virginia”, dice Lombardi

alberto ferrigolo

“Al di là della sentenza della Cassazione, che esclude la mafia, noi denunciavamo un fenomeno che è stato dimostrato”. In una intervista a Il Messaggero Roberta Lombardi, capogruppo M5s alla Regione Lazio, non ha alcun dubbio che la sentenza dell'altro ieri su Mafia Capitale “in qualche modo peggiora la situazione” perché mette in evidenza il fatto che “non c'era bisogno della mafia per infestare l'amministrazione”. Insomma, “il problema c'era e la sentenza lo conferma”.

Secondo l'esponente grillina, poi, il brand Mafia Capitale non è servito a 5Stelle per vincere le elezioni a Roma in quanto in quella situazione, “al di là di Virginia, credo – dice – che chiunque avrebbe vinto purché si fosse presentato alternativo al vecchio sistema dei partiti”. Poi la consigliera regionale ammette che a Roma per quanto riguarda l'efficienza dei servizi “c'è ancora molto da fare” e che per quanto riguarda le inchieste su Marra e lo stadio di Tor di Valle “non esistono patenti di onestà, nemmeno per noi M5s” anche se, “seppur con lentezza, l'amministrazione ce la sta mettendo tutta per portare buone regole nelle gare”.

Sullo sciopero dei mezzi pubblici che domani paralizzerà la Capitale, Lombardi dice che “è sbagliato strumentalizzare politicamente uno sciopero che rimane un diritto costituzionale” e che con il sindacato non si è rotto alcun asse con i 5 Stelle per il semplice motivo che “non abbiamo mai avuto un sindacato di riferimento”. Alle insinuazioni di Spadafora che dice che in ogni caso Roma è un problema, anche per i 5 Stelle, Roberta Lombardi ribatte che “Roma semmai può essere un problema per i romani, al di là dei partiti”.

E su Virginia Raggi che si vorrebbe ricandidare per un secondo mandato, la capogruppo del Movimento in Regione, mostra cautela: “Vediamo prima come finisce la consiliatura”, dice mettendo le mani avanti, “poi faremo un ragionamento”, aggiunge, anche perché “al momento le nostre regole non permettono una ricandidatura di Virginia” taglia corto chiudendo ogni speranza alla sindaca.

Il Pd non è più mafioso, ora che governate insieme?, chiede il quotidiano. Alla domanda Lombardi risponde affermando che “la mafia è un sistema che costruisce le proprie radici sulla capacità corruttiva” e “il Pd o qualunque altra forza politica che amministra la cosa pubblica e antepone il tornaconto privato a quello pubblico, si inserisce in un sistema pericoloso e dannoso per i cittadini”.