Al Palagiustizia di Torino apre ludoteca per bambini dai 3 agli 11 anni

(Adnkronos) - Dopo Firenze arriva a Torino, al Palagiustizia, uno spazio dedicato ai bimbi figli magistrati, avvocati, personale amministrativo, polizia giudiziaria, personale di vigilanza, giornalisti accreditati e cittadini che per le ragioni più diverse devo accedere agli uffici giudiziari. La ludoteca, inaugurata oggi, è rivolta ai minori tra i 3 e gli 11 anni che, durante il periodo di chiusura delle scuole, possono giocare e intrattenersi guidati da personale qualificato che proporrà loro attività didattiche e ricreative.

Il progetto, patrocinato dalla Città di Torino, e’ nato dalla collaborazione degli uffici giudiziari della Corte d’appello, del Consiglio dell’ordine degli avvocati e del Comitato pari opportunità per venire incontro alle esigenze delle famiglie quando le scuole sono chiuse mentre il periodo scolastico il servizio sarà attivo al raggiungimento di un numero minimo di iscrizioni.

La ludoteca è aperta dalle otto alle 13 orario che potrà essere esteso fino alle 16 se le richieste aumenteranno e con un minimo di 10 iscritti si potrà organizzare un centro estivo. La prenotazione è obbligatoria ed è previsto un contributo di spesa per i genitori pari a 4 euro l’ora per gli avvocati, 5 euro per tutte le altre categorie interessate. A gestire il servizio ‘Il villaggio di simile’, individuato con una procedura di evidenza pubblica. L’investimento per la ristrutturazione e l’arredo dei locali è stato ci circa 30 mila euro.

"E un progetto di cui si parla da anni che con l’ostinazione che ci caratterizza siamo riusciti a portare a termine, è una scelta coerente con alla politica di fondo del nostro consiglio che vuole sostenere e andare incontro alle esigenze dei neo genitori e delle giovani e dei giovani colleghi", ha osservato la presidente dell’Ordine degli avvocati, Simona Grabbi e il presidente della Corte d’Appello, Edoardo Barelli Innocenti ha aggiunto "quando ci sono buone idee e collaborazione tra soggetti diversi i risultati si vedono. E un’iniziativa che da’ lustro non solo agli uffici giudiziari ma anche alla città di Torino che auspichiamo decolli".

"L’implementazione di servizi educativi attraverso servizi differenti da quelli classici e’ fondamentali - ha sottolineato l’assessore comunale Carlotta Salerno - per il momento abbiamo dato il patrocinio accompagnato per le procedure ma c’è intenzione da parte della Città di Torino di contribuire economicamente per fare in modo che le persone che voglio accedere al servizio e non possono permetterselo possano farlo".

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