Al Policlinico Gemelli di Roma la nuova Tac "intelligente"

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Roma, 8 giu. (askanews) - L'intelligenza artificiale in sanit trova applicazione a Roma presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS dove stato da poco installato, per la prima volta in Italia, un tomografo computerizzato di ultima generazione progettato da General Electric Healthcare con applicazioni di IA che si traducono in vantaggi concreti per i pazienti e per il personale: su tutti, la diminuzione della dose di radiazioni erogate e la riduzione del rischio di errori nel flusso di lavoro anche grazie a un innovativo sistema di autoposizionamento del corpo durante l'esame.

Nel dettaglio, il sistema Revolution Maxima di GE Healthcare un tomografo Tac 128 slice caratterizzato da un detettore d'immagine a conversione digitale diretta che, oltre a offrire un'elevata risoluzione spaziale di 0,28 mm, permette di efffettuare esami pi veloci (utili nel caso di indagini total body, con paziente in apnea, politraumatizzati, pediatrici o non collaboranti) e completi (grazie a una copertura anatomica di 40 mm di anatomia del paziente, estesa a 80 mm per le analisi di perfusione cerebrale su sospetto ictus).

La grande velocit di acquisizione del sistema importante ad esempio negli esami cardiologici per lo studio delle arterie coronarie: con la nuova Tac infatti possibile acquisire il distretto cardiaco nel tempo di solo 5 battiti cardiaci, ma anche gestire pazienti con frequenza cardiaca non bassa e non stabile grazie a un software che assicura la possibilit di eliminare gli artefatti da movimento che tipicamente si manifestano in questi casi, garantendo maggiore confidenza diagnostica.

Grazie all'uso di specifici algoritmi, inoltre, a queste qualit si aggiunge la capacit di ridurre la dose di radiazioni erogate al paziente mediamente dell'82% rispetto a un esame Tac convenzionale: un vantaggio significativo soprattutto per i pazienti pi fragili e per chi deve ripetere controlli Tac molto ravvicinati.

La pi importante applicazione di intelligenza artificiale introdotta dal nuovo tomografo la possibilit di autoposizionamento del paziente grazie a un avanzato sistema che consente di collocare in modo automatico il distretto d'esame da indagare. L'obiettivo? Migliorare il flusso di lavoro - con una maggiore standardizzazione e la riduzione del rischio di errore - e diminuire ulteriormente la dose di radiazioni erogata al paziente. (segue)