Al Politecnico Hong Kong rimangono 100 irriducibili asserragliati

Milano, 20 nov. (askanews) - In attesa dell'offensiva finale della polizia, ci sono ancora 100 irriducibili nel campus del Politecnico di Hong Kong, mentre le ruspe fuori stanno facendo pulizia, tra quello che resta degli scontri tra agenti e manifestanti. Il loro destino desta grande preoccupazione, poichè il campus è nel caos con pericolose sostanze chimiche e condizioni igieniche insostenibili.

Tra loro, 20 sono studenti dell'ateneo, benchè nelle ultime ore alcuni occupanti abbiano deciso di gettare la spugna a causa delle condizioni insostenibili e di uscire.

Nel frattempo Simon Cheng, un ex dipendente del consolato del Regno Unito a Hong Kong, ha denunciato di essere stato torturato in sede di interrogatorio dalla polizia segreta cinese, a proposito del ruolo di Londra nelle proteste. Sarebbe stato incatenato alla panca della tigre, sedia usata per torture, appeso per le braccia e picchiato. Altre immagini diffuse su Twitter offrono un quadro molto truce della repressione.

Le proteste di massa a Hong Kong sono iniziate mesi fa in risposta a un disegno di legge ora ritirato che avrebbe consentito l'estradizione di sospetti in Cina. Le manifestazioni sono diventate da allora un movimento più ampio che si oppone al governo della città storicamente semiautonoma, ma i cui permessi speciali sono destinati a scadere nel 2049.