Al posto del Cashback il Bonus bancomat: fino a 480 euro per esercenti e Partite Iva

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Il nuovo incentivo coinvolge gli esercenti o attività d’impresa, arte o professioni titolari di Partita Iva che utilizzano dispositivi per consentire le transazioni con carta. Il decreto n. 99/2021 ha definito le modalità a disposizione degli esercenti per il cosiddetto bonus bancomat, che ha come obiettivo quello di spingere i venditori a dotarsi di Pos. “Articolo 22-bis. Credito d'imposta per l'acquisto, il noleggio o l'utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici. Agli esercenti attività di impresa, arte o professioni che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali e che, tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati agli strumenti di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, spetta un credito di imposta, parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di utilizzo degli strumenti stessi, nonché delle spese di convenzionamento ovvero delle spese sostenute per il collegamento tecnico tra i predetti strumenti”.

Sono stati introdotti alcuni importanti incentivi, a partire dal credito d’imposta che viene riconosciuto per l’acquisto e l’utilizzo del Pos collegato al registratore di cassa. Ovvero, se si acquistano o noleggiano strumenti di pagamento elettronici nel corso del 2022, si potrà beneficiare di un contributo pari a 320 euro, anche se sono comunque previste delle limitazioni, in base al fatturato registrato durante il precedente periodo d'imposta. Chi decide di dotarsi di questi strumenti per la prima volta, avrà anche diritto ad accedere a un ulteriore credito d’imposta di 160 euro, sempre secondo limitazioni di fatturato. La spesa sostenuta può essere raddoppiata se si acquistano strumenti evoluti di pagamento elettronico, ovvero quelli che consentono la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica delle operazioni.

Nello specifico, coloro che registrano ricavi tra 1 e 5 milioni di euro potranno ricevere il 10% dell’importo speso per l’acquisto/noleggio di dispositivi elettronici, chi registra invece ricavi tra i 200mila e 1 milione di euro accede al 40%, infine, per ricavi sotto i 200mila euro, la percentuale disponibile è del 70%. Per quanto riguarda, invece, le spese di acquisto/noleggio di strumenti di pagamento elettrici tecnologicamente evoluti, il rimborso raggiunge il 70% con ricavi tra i 200mila e 1 milione di euro e il 40% con ricavi tra 1 milione e 5 milioni.

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