"Al Recovery Plan di Conte manca visione". Intervista a Enrico Giovannini

Angela Mauro
·Special correspondent on European affairs and political editor
·1 minuto per la lettura
(Photo: Filippo Alfero via Getty Images)
(Photo: Filippo Alfero via Getty Images)

La crisi di governo deve risolversi “rapidamente”. Ma servirà un “governo politico” per i prossimi “due anni, decisivi per affrontare l’emergenza, ma anche per impostare il futuro del Paese”. Perché richiede “una forza politica notevole” decidere – ad esempio - di destinare alle fonti rinnovabili di energia “i 20 miliardi l’anno che attualmente vanno alle fonti fossili”. Enrico Giovannini, portavoce e ‘anima’ dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) che promuove in Italia l’Agenda 2030 elaborata dall’Onu per uno sviluppo sostenibile, tifa “stabilità per la trasformazione”, ma non è tenero con la bozza di ‘recovery plan’ elaborato dal governo Conte. “Manca la visione del Paese nel 2030”, ci dice l’ex ministro del Lavoro, ex presidente dell’Istat, “mancano tabelle dettagliate con indicatori di risultato…”. E sui ristori: “Stiamo aiutando tutti, anche imprenditori che non hanno futuro. Invece bisognerebbe aiutare le aziende ’senza speranza’ a riconvertirsi…”.

Professor Giovannini, lunedì e martedì la conta in aula per verificare se esista una maggioranza parlamentare senza Italia Viva per il governo Conte. Che idea si è fatto di questa crisi?

La speranza è che si risolva rapidamente. Le tensioni sui mercati sono ancora contenute, ma c’è un elemento di incertezza che non va bene. Sappiamo che l’Italia deve ancora prendere decisioni importanti e che il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) va ancora discusso, negoziato, migliorato e dettagliato. Un governo debole non aiuterebbe il nostro Paese ad affrontare la pandemia e la situazione economica, e non potrebbe portare il nostro punto di vista nelle sedi europee su questioni fondamentali per il futuro dell’U...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.