Al Regina Elena di Roma epatectomia robotica in giovane di 22 anni

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 mar. (askanews) - Ad una giovane paziente di 22 anni italo-americana è stata asportata una grande massa epatica, di circa 15 centimetri di diametro che occupava tutto il lobo destro del fegato. Le caratteristiche radiologiche della malattia hanno consentito di procedere con l'intervento di chirurgia robotica. L'intervento si è svolto circa 6 mesi fa, dopo la decisione multidisciplinare formulata nel corso del Disease Management Team (DMT) dell'Istituto, dedicato alla malattie gastrointestinali ed epato-bilio-pancreatiche.

"Sono state eseguite 6 piccole incisioni di meno di 1 centimetro nell'addome - illustra Gian Luca Grazi, direttore dell' unità di chirurgia Epato-bilio-pancreatica dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) - e la parte di fegato asportata, che conteneva la malattia, è stata estratta da una piccola incisione eseguita sopra il pube che non si noterà. L'alternativa a "cielo aperto" sarebbe stata di eseguire un'incisione di alcune decine di centimetri al di sotto delle costole di destra e prolungata in alto fino a sotto lo sterno".

Il nodulo era di natura benigna ma aveva tutte le caratteristiche per degenerare. La ragazza oggi sta benissimo: "la proposta di essere operata con il robot non mi ha stupita, - ha detto entusiasta la giovane nata in Italia, che studia e fa la spola con gli USA dove ora vivono i genitori - sono cresciuta con i serial americani come Gray's Anatomy e non avrei proprio immaginato di fare un intervento meno tecnologico anche Italia". I risultati degli interventi di chirurgia del fegato sono pubblicati sulla rivista "Journal of Laparoendoscopic & Advanced Surgical Techniques".

"E' il primo intervento di epatectomia destra robotica realizzato nella nostra regione Lazio - dichiara Francesco Ripa di Meana, direttore generale IFO - poiché l'uso del robot nella resezione del fegato è ancora poco diffuso nei centri di chirurgia epatica. L'Unità di chirurgia epato-bilio-pancreatica e l'Unita di neoplasie peritoneali dell'IRE garantiscono interventi molto specifici per i tumori dell'area addominale".

All'Istituto Regina Elena il robot è utilizzato ormai con buona soddisfazione da parte dei pazienti e dei chirurghi di varie specialità. Introdotto oltre 10 anni fa, ad oggi sono 2 i robot in uso in IFO quotidianamente.

I chirurghi infatti privilegiano, ove possibile, l'attività robotica rispetto alla laparoscopica, per i vantaggi legati all'ergonomia dello strumento e alla precisione di asportazione che consente la tecnica, per i tempi di ripresa dei pazienti, la minor perdita ematica e le cicatrici praticamente invisibili.