Al Sant’Andrea di Roma primo trapianto di trachea in Italia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 apr. (askanews) - È stato portato a termine con successo il primo trapianto di trachea in Italia, il primo al mondo che viene effettuato su un paziente post Covid-19. I danni conseguenti all'infezione SARS-Cov2 e alle tecniche di ventilazione invasiva che si sono rese necessarie durante la malattia, hanno provocato l'assottigliamento della trachea che impediva quasi completamente la respirazione, rendendo necessario effettuare l'intervento.

Il trapianto è stato eseguito lo scorso 2 marzo presso la Chirurgia Toracica dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, policlinico universitario della rete Sapienza e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio. Il paziente, un uomo di 50 anni originario della Sicilia, immediatamente risvegliato è stato da subito in grado di respirare e parlare autonomamente; dopo un ricovero di tre settimane e un decorso post-operatorio regolare, ha ripreso la sua vita normale, tornando al suo lavoro e alla sua città.

L'importante traguardo è stato presentato oggi nell'aula magna della Sapienza da parte dello staff medico della Chirurgia toracica diretta da Erino Rendina e in particolare dalla giovane chirurga Cecilia Menna, la trentacinquenne responsabile del Programma "Tracheal Replacement" del Sant'Andrea che ha condotto con il professor Rendina l'intervento in prima persona. A prender parte, il Rettore de La Sapienza, Antonella Polimeni, l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera-universitaria Sant'Andrea Adriano Marcolongo, il preside della Facoltà di Medicina e psicologia Fabio Lucidi, che hanno condiviso il brillante risultato, spiegando la complessità della macchina organizzativa messa in moto per portare a compimento il trapianto.

"Questo successo è motivo di soddisfazione per tutta la nostra comunità e rappresenta un'ulteriore conferma degli eccellenti risultati clinici della ricerca medica e scientifica prodotta dall'Ateneo, al servizio della salute della collettività - afferma il Rettore Polimeni - il fatto poi che questo intervento veda in prima linea una giovane chirurgo è un segnale forte di come le competenze femminili si possano affermare in ambiti professionali come quello chirurgico, tradizionalmente a quasi esclusivo appannaggio degli uomini".

"Un grande risultato a testimonianza dell'eccellenza clinica raggiunta dal sistema sanitario regionale- sottolinea l'Assessore Alessio D'Amato - voglio ringraziare la Sapienza e i professionisti dell'équipe chirurgica del Sant'Andrea per l'innovativo intervento portato a termine". "Un risultato di elevata complessità organizzativa e clinico-assistenziale, frutto dell'esperienza e dello spirito di innovazione dei nostri chirurghi - commenta il direttore generale del Sant'Andrea Adriano Marcolongo - e della capacità di fare rete con altri centri italiani di eccellenza".

L'intervento chirurgico, che ha coinvolto 5 operatori ed è durato circa 4 ore e mezza, è stato condotto con sofisticate tecniche di anestesia, che hanno permesso di non instituire la circolazione extracorporea. La trachea malata è stata rimossa nella sua totalità e successivamente è iniziata la delicata fase di ricostruzione che ha previsto la sua sostituzione con un segmento di aorta toracica criopreservata presso la Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso, diretta da Diletta Trojan e perfettamente adattabile alle dimensioni della via aerea del paziente.