Al Sinodo sull'Amazzonia il nuovo "Patto delle catacombe" -2-

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Città del Vaticano, 21 ott. (askanews) - Nel documento firmato alle catacombe, i partecipanti al Sinodo sull'Amazzonia ricordano che condividono la gioia di vivere in mezzo a numerose popolazioni indigene, ad abitanti delle rive dei fiumi, a migranti e a comunità delle periferie. Con loro, hanno sperimentato "la forza del Vangelo che opera nei più piccoli".

"L'incontro con questi popoli - si legge nel documento - ci interpella e ci invita ad una vita più semplice di condivisione e gratuità". I firmatari del documento si impegnano a "rinnovare l'opzione preferenziale per i poveri", ad abbandonare "ogni tipo di mentalità e di atteggiamento coloniale", ad annunciare "la novità liberatrice del Vangelo di Gesù Cristo". Altri impegni indicati nel "Patto delle catacombe per la casa comune" sono quelli di "camminare ecumenicamente con altre comunità cristiane" e di "assumere davanti all'ondata del consumismo uno stile di vita gioiosamente sobrio". I padri firmatari si impegnano anche a riconoscere "i ministeri ecclesiali già esistenti nelle comunità" e a cercare "nuovi percorsi di azione pastorale". "Consapevoli delle nostre fragilità, della nostra povertà e piccolezza di fronte a sfide così grandi e gravi - si legge infine nel documento - ci affidiamo alla preghiera della Chiesa".

Nell'omelia, riporta Vatican News, il cardinale Hummes ha ricordato che le Catacombe erano antichi cimiteri dove i cristiani seppellivano i loro martiri: "Questa - ha detto - è veramente terra santa". Questo luogo, ha aggiunto, ci ricorda i primi tempi della Chiesa: tempi difficili, segnati da persecuzioni ma anche da molta fede. La Chiesa, ha sottolineato il cardinale Hummes, "deve sempre ritornare alle proprie radici che sono qui e a Gerusalemme". Il Sinodo, ha poi affermato il porporato, è un frutto del Concilio Vaticano II. Si cercano nuove vie per svolgere la missione di proclamare la Parola. I grandi mali del mondo, ha poi sottolineato, sono dovuti al denaro che alimenta corruzione, conflitti, menzogne. La Chiesa, ha concluso il cardinale Hummes, deve essere sempre "orante".