Al Teatro di Taormina in scena l’alba con il Risveglio degli Dei

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Image from askanews web site
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Taormina, 18 ago. (askanews) - Il mito greco torna ad accarezzare e a scuotere le pietre di uno dei posti più affascinanti del mondo: il Teatro Greco di Taormina. Nelle ore che fanno da cerniera tra la notte e il giorno, tra il mondo degli inferi e quello della luce, lo spettacolo prodotto dalla Casa del Musical insieme alla Fondazione Taormina Arte Sicilia, dopo il successo dello scorso anno ripropone anche nel 2021 "Al passo coi Templi. Il Risveglio degli dei". La drammaturgia e le musiche sono di Marco Savatteri con alcuni estratti di grandi autori della letteratura classica e moderna.

"Crediamo che il mito sia importante, sia la nostra radice, e in quanto tale è veramente per sempre. E noi deriviamo da esso - ha spiegato Marco Savatteri - E' l'identità di un popolo, di una storia civile, e ne racconta i difetti e le contraddizioni. Questo è uno spettacolo che vuole far riflettere su dove l'Uomo stia andando, dall'Età dell'Oro all'Era del Covid. Di errori ne abbiamo fatti tanti, e a ricordarcelo saranno i nostri dei".

Sul palco, animato da 45 interpreti, va in scena tra musica, teatro e danza il racconto corale della parabola dell'Umanità, che nel suo scorrere lascia spazio alla strettissima attualità: il dramma vissuto dall'Afghanistan "talebano" e dalle sue donne.

"Cantami o diva le donne sole, le donne troiane, le donne afghane, le donne umane dimenticate - osserva Savatteri riprendendo un passaggio dello spettacolo - Non potevamo non omaggiare le donne dell'Afghanistan che si trovano in questa condizione. Il teatro ha una missione, non è soltanto la catarsi. Deve avere un impegno civile, sociale, e deve risvegliare le coscienze a volte troppo addormentate. Ci auguriamo che i Governi che hanno sicuramente più potere di noi artisti, possano ascoltarci e creare corridoi umanitari per salvare più vite possibile".

In scena sono anche i coristi e i performer del Progetto Arché. A spiccare nel cast sono la soprano Rossana Potenza nei panni di Hera, la regina degli Dei, e l'attore catanese Silvio Laviano in quelli di Zeus.

"Anche quest'anno abbiamo voluto riproporre questa tipologia di evento, la teatralizzazione del mito nell'alba del Teatro Antico di Taormina, proprio perchè non erano mai stati fatti in questo luogo - ha detto Bernardo Campo, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia - Abbiamo cercato di riadattare un programma già consolidato su questa tipologia di evento, e per noi è molto importante averlo fatto. E' un evento di punta su cui contiamo tanto insieme a tante altre iniziative in programma".

Scritta nel 2020 a partire da un format utilizzato alla Valle dei Templi di Agrigento e non solo, l'opera intreccia le diverse arti dello spettacolo con testi e musiche originali ispirate alle sonorità del tempo: danza rituale e divinatoria, canti a cappella, momenti lirici, grandi scene d'insieme e duelli epici come quello tra Ettore ed Achille. Sulla scena prendono vita così per parlare agli uomini e alle donne di questo secolo, tanti personaggi del Mito: da Prometeo ad Odisseo, da Zeus ed Hera, fino ad Amore e Psiche.

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