Al teatro Parioli commedie e balletti, da Ale & Franz a Mozart

(Adnkronos) - Si esce da una "stagione di guerra" e si entra in una "stagione normale". Questo almeno è l'auspicio espresso dal direttore generale del Teatro Parioli di Roma, Michele Gentile, prima che il direttore artistico Piero Maccarinelli illustrasse il nuovo cartellone per un programma che il regista definisce "eclettico" e che si propone di essere anche multidisciplinare, puntando ovviamente sulla prosa contemporanea ma non rifuggendo da incursioni nell'opera lirica e nel cinema, nel balletto e nella letteratura, nonché nella televisione ospitando otto puntate del 'Maurizio Costanzo Show'.

Ad aprire il sipario della stagione ufficiale - che va da ottobre a maggio - sarà il duo comico milanese composto da Ale & Franz con i loro 'Atti scenici in luogo pubblico'; dalla coppia si passa poi al poker con Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti, Antonio Catania e Paola Barale per 'Se devi dire una bugia dilla grossa' nella versione italiana curata da Iaia Fiastri e con la regia originale di Piero Garinei. Arturo Brachetti è invece il regista di 'Fred' dedicato alla figura e alla musica di Fred Buscaglione, scritto e interpretato da Matthias Martelli con il musicista Roy Paci, per quello che sarà anche lo spettacolo natalizio.

Il cartellone degli otto spettacoli in abbonamento, di cui cinque prodotti, prosegue con 'Il figlio' con Cesare Bocci e Galatea Ranzi diretti da Piero Maccarinelli. La coppia brillante composta da Massimo Ghini e Paolo Ruffini si propone invece per 'Quasi amici', prima del 'Riccardo Rossi on stage' protagonista l'attore comico romano. E a proposito di comicità, arriva anche un classico come 'Il teatro comico' di Carlo Goldoni portato in scena da Giulio Scarpati. Si chiude con lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Bruno dal titolo 'Lo stato delle cose'.

Ma la proposta artistica del Parioli non finisce con la stagione ufficiale, affiancando ad essa altri undici spettacoli inseriti nel programma 'Altri percorsi', ugualmente di alto livello: da Peppe Barra per 'Non c'è niente da ridere' a 'Edipo Re, una favola nera' da Sofocle; da 'Agnello di Dio' diretto da Maccarinelli sul tema del disagio adolescenziale e dell'educazione cattolica a 'Settimo senso' di Ruggero Cappuccio con Euridice Axen nei panni di Moana Pozzi; dallo 'Zio Vanja' di Anton Cechov interpretato da Giuseppe Cederna a Tullio Solenghi per 'Dio e morto e neanche io mi sento tanto bene' su testi tratti da Woody Allen, fino al 'Così fan tutte' liberamente tratto dall'opera di Mozart.

"Speriamo di esserci lasciati alle spalle gli esiti della pandemia da Covid, che ha colpito la scorsa stagione" auspica il direttore artistico Piero Maccarinelli, sottolineando comunque come il Teatro Parioli - che anche per il prossimo cartellone conferma la collaborazione con il Teatro dei Marsi di Avezzano - sia riuscito ad avere una media di spettatori pari a circa il 70% dei posti in platea. E al riconoscimento del pubblico, si accompagna ora anche quello del ministero della Cultura, che ha concesso al Parioli la qualifica di centro di produzione teatrale.

(di Enzo Bonaiuto)

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