Al Tff protagonista Barbara Steele e l'horror classico

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Torino, 15 ott. (askanews) - Dagli incubi della Repubblica di Weimar evocati nel 1920 da Robert Wiene con "Il gabinetto del dottor Caligari" ai voraci resuscitati da George Romero nel 1969 con "La notte dei morti viventi", primo, dirompente capitolo del New Horror. E' la retrospettiva del Torino Film Festival (22-30 novembre), dedicata all'horror classico e curata dalla direttrice Emanuela Martini.

"Si può fare": questo il titolo della retrospettiva che quest'anno caratterizza anche la locandina della 37ma edizione del festival. L'immagine dell'edizione 2019ritrae una delle più potenti icone femminili dell'horror classico, l'attrice britannica, Barbara Steele.

E proprio Barbara Steele riceverà il Gran Premio Torino 2019 e introdurrà la proiezione dei film dei quali è protagonista (tra gli altri, "Il pozzo e il pendolo" di Roger Corman, "La maschera del demonio" di Mario Bava e "L'orribile segreto del dottor Hichcock" di Riccardo Freda).