Al via Cdm sulla riforma della giustizia penale

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Roma, 8 lug. (askanews) - E' iniziato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri con la riforma della giustizia penale come primo punto all'ordine del giorno. La seduta ha preso il via con oltre un'ora e mezza di ritardo.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e la ministra della Giustizia Marta Cartabia, prima della seduta, hanno tenuto una riuone con il ministri del M5s, che sono contrari ad alcune delle norme previste.

Oggi, dopo una riunione interna,fonti di governo pentastellate avevano preannunciato la linea dell'astensione.

Pieno appoggio alla Guardasigilli arriva dal Pd. "È ora l'occasione - ha scritto su Twitter il segretario Enrico Letta - per riformare la giustizia in Italia, dopo decenni di blocchi e di scontro politico. Competenza e terzietà della ministra Cartabia sono una garanzia per tutti. Si tratta di un obiettivo non più rinviabile".

Nessun rinvio è quello che chiede anche Forza Italia, con la presidente dei senatori Anna Maria Bernini. "La riforma della giustizia - dice la capogruppo - è necessaria e urgente, un rinvio significherebbe far saltare il calendario degli impegni assunti con l'Ue sul Pnrr e mettere quindi a rischio le risorse europee. Il Movimento Cinque Stelle non ha la maggioranza assoluta in Parlamento e non ci sono più alleati disposti a seguirlo nella deriva pangiudiziaria. Ne prendano atto".

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