Al via Fiera Didacta Italia, la tre giorni del Miur per la scuola

Red/Gtu

Roma, 9 ott. (askanews) - Innovazione digitale, cinema e media education, buone pratiche didattiche, sostenibilità e inclusione: sono alcuni dei temi guida della tre giorni del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca a Fiera Didacta Italia. Alla sua terza edizione la manifestazione più importante a livello nazionale dedicata alla scuola ha preso il via oggi a Firenze. Rimarrà aperta fino a venerdì, 11 ottobre, alla Fortezza da Basso.

Ad inaugurare i 500 metri espositivi del Miur, questa mattina, è stato il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. Presente alla manifestazione anche il sottosegretario all'Istruzione, Lucia Azzolina.

Oltre 50 i seminari, i laboratori e gli incontri offerti dal Miur, più di 2.200 i docenti e gli studenti accreditati. E ancora: lezioni con esperti, cinema e spettacoli. Sempre nello stand del MIUR i visitatori troveranno uno spazio interattivo. E poi, a disposizione, uno sportello dell'ufficio relazioni col pubblico. L'Arena, al centro dello spazio espositivo, sarà punto di incontro, di confronto, di dibattito.

"È importante che la scuola torni ad essere al centro del dibattito politico, è al centro di una visione di società. Qui a Didacta c'è una bellissima opportunità per parlare della scuola e di come potrà essere, di come dovrebbe essere", ha detto il ministro Fioramonti nel corso della cerimonia di apertura della manifestazione, aggiungendo: "Dobbiamo essere in grado di raccontare una scuola diversa. Per farlo è necessario poter riflettere sul modo di insegnare, sulla possibilità di portare l'innovazione nella modalità di apprendimento delle prossime generazioni". "Nelson Mandela - ha ricordato il ministro - credeva molto nelle istituzioni e nell'istruzione come elemento di emancipazione. La sua prima preoccupazione era che ci fossero le scuole dove le persone vivono, non che ci fossero le persone dove le scuole esistono. Faceva in modo che le scuole andassero dalle persone, dalle comunità".(Segue)