Al via il Plenum del Pcc in Cina, Xi Jinping consolida il suo strapotere

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Chinese President Xi Jinping applauds at a meeting commemorating the 110th anniversary of Xinhai Revolution at the Great Hall of the People in Beijing, China October 9, 2021. REUTERS/Carlos Garcia Rawlins (Photo: Carlos Garcia Rawlins via Reuters)
Chinese President Xi Jinping applauds at a meeting commemorating the 110th anniversary of Xinhai Revolution at the Great Hall of the People in Beijing, China October 9, 2021. REUTERS/Carlos Garcia Rawlins (Photo: Carlos Garcia Rawlins via Reuters)

Il sesto Plenum del Partito comunista cinese ha aperto oggi i battenti per un meeting a porte chiuse che dovrebbe, nelle previsioni, rafforzare la presa del potere del presidente Xi Jinping in vista del congresso del Pcc di fine 2022.

I quasi 400 funzionari che compongono il Comitato centrale, tra effettivi e supplenti, si sono riuniti a Pechino per la plenaria di quattro giorni, ha riferito l’agenzia Xinhua, aperta da Xi nel suo ruolo di segretario generale del Pcc con un rapporto di lavoro e “spiegazioni su una bozza di risoluzione sui principali risultati e sull’esperienza storica” per il partito attraverso i suoi 100 anni di storia.

La risoluzione getterà le basi per il Ventesimo congresso del Pcc durante il quale ci si aspetta che Xi ottenga un inedito terzo mandato, consolidando la sua posizione di leader più potente della Cina dai tempi di Mao Zedong.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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