Al via il processo per l’omicidio del carabiniere Cerciello Rega

Al via il processo per l’omicidio del carabiniere Cerciello Rega

Roma, 26 feb. (askanews) – Prima udienza del processo per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega il 26 luglio scorso a Roma. In aula, davanti ai giudici della I Corte d’assise di Roma, i due imputati, gli studenti americani Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth, detenuti nel carcere di Regina Coeli. L’accusa principale da cui devono difendersi è quella di omicidio volontario, ma la Procura contesta anche i reati di lesioni, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

Presenti all’udienza anche la vedova di Cerciello, i genitori di Elder e lo zio di Hjorth e molti giornalisti.

Secondo la ricostruzione ufficiale, Cerciello quella sera, insieme al collega Andrea Varriale andò in via Pietro Cossa per recuperare la borsa che i due ragazzi avevano rubato a Sergio Brugiatelli. Dietro a tutto c’era l’acquisto di una presunta dose di cocaina da parte dei due turisti. Nella bustina però c’era della Tachipirina. In base alle accuse, i due americani dopo il furto della borsa avevano organizzato un cosiddetto “cavallo di ritorno” per riavere soldi e droga. All’appuntamento però si presentano i carabinieri. Cerciello Rega venne ucciso da 11 coltellate inferte da Elder. I due americani, arrestati poco dopo, sostengono che quella sera non sapevano chi avevano di fronte. Non sapevano che Cerciello fosse un carabiniere. Il militare era in borghese e disarmato.