Al via il V-Day in tutte le regioni, "vaccinarsi senza se e senza ma"

Salvatore Carloni
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AGI  - A dare il via è stato lo Spallanzani di Roma ma il V-Day è via scattato in tutte le regioni da Nord a Sud e ha visto protagonisti delle primissime fasi soprattutto medici e infermieri. "Bisogna vaccinarsi senza se e senza ma": a lanciare l'appello Massimo Galli, dell'Ospedale Sacco di Milano, tra i primi a farlo nel capoluogo lombardo.

A Torino si è partiti dall'ospedale Amedeo di Savoia, dove sono arrivate le prime 910 dosi di vaccino. 

"Inizia una giornata storica. Coraggio Liguria, coraggio Italia”, scrive il presidente della Regione, Giovanni Toti, sulla sua pagina Facebook. Alla Liguria sono state destinate 320 dosi.  In primo piano due donne: a ricevere infatti la prima dose, Gloria Capriata, 48 anni, coordinatrice infermieristica nel reparto di Rianimazione. Ad inoculare il vaccino, un'altra donna, Anna Maria Di Bella, 60 anni, dal 1981 al San Martino.

"Un'arma importantissima"

“Nessun dubbio: il vaccino rappresenta un'arma  importantissima per contenere la pandemia e spero ci aiuti a uscire quanto prima dall'emergenza sanitaria. Il mio vuol essere un esempio, un contributo a favorire quanto più possibile la diffusione del vaccino”. Così il direttore del pronto soccorso dell'ospedale di Osimo, Adolfo Pansoni, il primo medico sottoposto nelle Marche al vaccino.

In Calabria a partire è stato invece il policlinico universitario di Catanzaro. Il secondo reggimento Aves Sirio, comandato dal colonnello Fabio Bianchi, in mattinata ha provveduto alla consegna delle prime 280 dosi al policlinico universitario Mater Domini del capoluogo calabrese. 

Bonaccini e "la luce in fondo al tunnel"

"Per tutto il Paese e per il mondo è una giornata importante perché finalmente si comincia quell'operazione di vaccinazione che ci consente oggi di vedere una luce in fondo al tunnel, molto lontana, ma che nei prossimi mesi si avvicinerà sempre di più". Lo ha affermato Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, presentando la campagna che nella sue regione inizierà nel pomeriggio.

Per Barbara Mangiacavalli, presidente e direttore sociosanitario dell'ASST Nord Milano , vaccinarsi "è un dovere verso i cittadini, verso i colleghi e anche verso la scienza in cui crediamo”. Un altro coordinatore regionale, Luciano Clarizia, ha ricevuto la prima dose alle ore 9.40 alla sede regionale della Protezione civile a Palmanova, per il Friuli Venezia Giulia.

In Toscana gli operatori saranno vaccinati tutti insieme in una rappresentanza professionale mista non solo di medici e infermieri. In Abruzzo, il presidente dell'Ordine di Teramo, Cristian Pediconi, è stato impegnato come somministratore delle prime fiale vaccinali riservate alla regione e ai suoi colleghi infermieri e la prima vaccinata della Regione è un'infermiera dell'Asl di Teramo, Tiziana Ferreo.

In Campania il 'V-Day' è scattato dal mattino con le 720 dosi del vaccino conservate nelle Cryo-box che sono arrivate a bordo di un mezzo dell'Esercito all'Ospedale del Mare di Napoli, individuato come punto di raccolta. Altre sei postazioni sono state individuate in tutta la regione: si tratta degli ospedali Cotugno e Cardarelli a Napoli, il San Sebastiano a Caserta, il Moscati di Avellino, il San Pio di Benevento e il Ruggi d'Aragona di Salerno.

In Sardegna, a Cagliari, Virginia Boi, referente per la preospedalizzazione al Brotzu, è stata la prima infermiera a ricevere l'immunizzazione nell'isola. In Basilicata il primo vaccinato è un infermiere del Pronto Soccorso del “San Carlo” di Potenza, Felice Arcamone.