Al via la raccolta della cipolla bianca di Margherita Igp

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 19 apr. (askanews) - È tutto pronto per la raccolta ella Cipolla Bianca di Margherita Igp. Dalla metà di aprile alla fine di luglio l'eccellenza pugliese sarà infatti disponibile presso la rete della grande distribuzione, i mercati generali, i fruttivendoli, in modalità sfusa, in cassette, in vertbag, in confezioni ecocompatibili e riciclabili al 100%. Nel 2020 sono stati certificati 30.900 quintali di prodotto, pari al 18% in più rispetto al 2019. Quest'anno ci sono i buoni presupposti per raggiungere con l'Igp il 50% dell'intera produzione di cipolle.

La Cipolla Bianca di Margherita Igp viene prodotta non nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Al consorzio, riconosciuto nel 2016, partecipano venti aziende di piccoli produttori, due cooperative di produzione, quattro aziende di confezionamento.

"La metà delle piante presenta le foglie incurvate, è il segno che la cipolla è matura - dicono i produttori Salvatore Piazzolla e Michele Catino - Ci auguriamo che in questi tre mesi il nostro impegno per produrre al meglio la Cipolla Bianca di Margherita IGP trovi riscontro in un prezzo di vendita sufficiente a remunerare la fatica, il tempo e il denaro investito. Un risultato che dipende da tanti fattori: dalle condizioni meteorologiche, dai confezionatori che operano sul territorio, da come e quanto la grande e piccola distribuzione propone il prodotto in vendita, e soprattutto dai consumatori".

I produttori anche quest'anno hanno affrontato l'ansia per le temperature fredde, per la mancanza o l'eccesso d'acqua, per le giornate di caldo eccessivo. Hanno ripetuto il duro lavoro di coltivazione, come un vero e proprio rito antico, a partire dalla produzione del seme alla creazione di un semenzaio dove far crescere le piantine, dall'estirpazione delle piantine per essere ripiantate una a una nella sabbia.

"Il lavoro che facciamo come Consorzio di valorizzazione è proprio questo - spiega il presidente Giuseppe Castiglione -, far conoscere le caratteristiche della nostra cipolla. In questi anni la promozione ha dato i suoi frutti per le vendite. Dal 2016 abbiamo spostato il 35% circa delle vendite sulla grande distribuzione organizzata, aumentando la possibilità di collocament del prodotto certificato, che è cresciuto a ritmi sostenuti".