Al via percorso nascita commissione unica nazionale grano duro

Red
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Roma, 3 feb. (askanews) - Si è tenuto oggi in videoconferenza il primo incontro della Commissione sperimentale nazionale sul grano duro, alla presenza del sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L'Abbate, alla quale hanno preso parte le associazioni agricole più rappresentative nel settore produttivo cerealicolo e la parte agroindustriale. Inizia così un percorso che porterà alla formale costituzione della Commissione unica nazionale (Cun) sul grano duro. "Uno strumento da tempo atteso e lungamente richiesto dalla filiera per promuovere e incentivare le sinergie tra i diversi attori del comparto", spiega la Copagri che oggi ha preso parte in video conferenza all'incontro.

Durante l'incontro, sono state gettate le basi di una prima bozza di regolamento di funzionamento della CUN del grano duro, che ad avviso della Copagri "dovrà costituire un cruciale luogo di confronto tra la parte produttrice e quella trasformatrice, con il fine ultimo di avere uno strumento di riferimento nazionale, che grazie alla regia del Mipaaf e del Mise formuli in modo regolamentato e trasparente i prezzi indicativi e la relativa tendenza di mercato e assicuri al contempo la trasparenza del processo di formazione dei listini".

"Una azione che vada in questa direzione è di primaria importanza, poiché consente di rispondere tempestivamente alle esigenze degli operatori di mercato, fornendo inoltre dei punti di riferimento sui quali basare le contrattazioni", evidenzia la Confederazione Produttori Agricoli, ricordando che la CUN del grano duro va ad aggiungersi alle commissioni analoghe già operanti per le uova, i conigli, le scrofe, i suini, i suinetti, i tagli di carne suina fresca, il grasso e gli strutti.

L'Italia è il primo produttore di grano duro dell'Ue, con una superficie di circa 1,3 milioni di ettari e una produzione che nel biennio 2018/19 si è attestata sulle 4,1 milioni di tonnellate, calate a 3,8 milioni di tonnellate nel 2019/20. Un dato che secondo recenti stime dovrebbe venire confermato anche nel 2020/21; per dare un'idea della rilevanza di tali numeri, basti pensare che la produzione comunitaria, secondo recenti stime, si attesterà sulle 7,2 milioni di tonnellate per il 2020/21, in calo rispetto alle 7,5 milioni di tonnellate del 2019/20 e alle 8,7 milioni di tonnellate del 2018/19.

"L'azione della CUN - spiega Copagri - va perfettamente a integrarsi con gli obiettivi e gli scopi alla base dell'innovativo sistema 'Fruclass', presentato recentemente e realizzato su impulso della filiera grano duro-pasta in modo da offrire, per la prima volta in Italia, uno spaccato in tempo reale della qualità e della quantità della produzione nazionale, dati fondamentali per andare poi a delineare le prospettive delle campagne granarie e per gettare le basi comuni per contratti di coltivazione".