Al via test medicina, proteste a 'La Sapienza'

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Protesta degli studenti organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista (Fgc) in occasione delle prove di accesso alla facoltà di Medicina, all'università La Sapienza di Roma. "Siamo contrari ai test di medicina poiché questi non sono altro che un meccanismo di selezione di classe per i futuri medici oltre che un danno per il sistema sanitario italiano - ha commentato Gianluca Lang responsabile università Fgc Roma – Il superamento dei test è infatti più agevole per quegli studenti che provengono dalle scuole migliori e che possono permettersi di prepararsi con corsi privati dal costo di migliaia di euro. In questo modo il fattore determinante nella selezione non è la reale potenzialità dei candidati, ma la possibilità di avere una preparazione migliore ottenuta grazie alla propria disponibilità economica".  

"Se non si parte dalle stesse condizioni, di certo non se ne può fare una questione di merito. L’Italia - ha aggiunto Lang - soffre da anni una cronica mancanza di personale medico e sanitario. In 7 anni abbiamo perso 9mila medici e mancano 50mila infermieri. Anni di tagli da parte di tutti i governi in applicazione ai diktat europei hanno portato la sanità pubblica al collasso a vantaggio di quella privata: continuare a ridurre il numero di medici formati tramite i test di medicina non fanno altro che assecondare questo smantellamento. Per queste ragioni ci opponiamo a questo numero chiuso e allo stesso tempo rivendichiamo un sistema sanitario diverso, in cui non manchino i medici e che sia realmente pubblico, gratuito e di massa".