Ala presenta 'Luciferasi' di Alberto Tadiello

(Adnkronos) - Ala ha presentato, nella sua sede presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, 'Luciferasi' l’opera di Alberto Tadiello, vincitrice dell’edizione 2022 di Ala Art Prize, un progetto di Ala For Art. L’evento è stato anche l’occasione per mostrare la crescente collezione dell’azienda che, oltre all'opera Up di Mariangela Levita (vincitrice dell’edizione 2021 del premio), comprende anche i lavori di Andrea Bolognino, Antonio Della Guardia e Giorgia Garzilli — artisti selezionati tra i partecipanti della I edizione del premio — acquisiti grazie all’Ala For Art Acquisition Program, avviato quest’anno proprio con lo scopo di arricchire la collezione Ala.

L’opera di Alberto Tadiello è stata selezionata dal comitato scientifico composto da Giovanni Carmine, direttore della Kunst Halle di San Gallo e curatore di Art Basel Unlimited, Eugenio Viola, Chief Curator del Mambo di Bogotà e curatore del Padiglione Italia 2022 alla 59. Biennale di Venezia e Alessia Volpe, curatrice indipendente e Direttrice della Galleria Ciaccia Levi di Parigi, tra le proposte arrivate da artisti italiani e stranieri under 40 attivi su tutto il territorio italiano.

Come in ogni suo lavoro, anche stavolta, per Tadiello il punto di partenza è la natura: 'Luciferasi', infatti è il nome di un enzima responsabile dei Come in ogni suo lavoro, anche stavolta, per Tadiello il punto di partenza è la natura: 'Luciferasi', infatti è il nome di un enzima responsabile dei processi di bioluminescenza, tipici delle lucciole, lo straordinario eliotropismo dei girasoli, il sistema comunicativo del krill negli oceani.

Questo fenomeno si trasforma per mezzo dell’opera di Tadiello attraverso il tentativo di tradurre la complessità del luogo che la accoglie mettendo in mostra il legame con l’elemento tecnologico che è al centro della nostra contemporaneità: il flusso di dati.

Con la sua opera Tadiello individua nel centro dell’edificio il cuore dell’azienda, e vi colloca due sculture, fruibili da tanti punti di vista e da quote diverse. Le due strutture luminescenti mappano il flusso di dati in ALA, attraverso un dispositivo studiato ad hoc, e lo traducono in pulsazioni luminose che restituiscono l’intensità e la variazione degli scambi che avvengono tra le pareti della Mostra d’Oltremare. Questo disegno di luce dialoga con un lieve ritardo rispetto al tempo reale in cui gli scambi di dati stanno accadendo, questa latenza per Tadiello è il corrispettivo del T.o.F, dall'inglese Time Of Flight, tematica di questa seconda edizione dell’ALA Art Prize, frase che indica la misura del tempo impiegato da un oggetto, una particella o un'onda per percorrere una certa distanza in un mezzo determinato.

“Per il secondo anno consecutivo con Ala Art Prize siamo felici di sostenere la produzione artistica contemporanea come parte di un processo di crescita e di miglioramento aziendale finalizzato a condividere e generare valore. Il Premio vuole essere un’opportunità di sperimentazione per gli artisti e uno stimolo di riflessione e di ispirazione per tutto il team Ala, che quest’anno ha partecipato con entusiasmo al processo di selezione dei progetti in Shortlist. Luciferasi, con la sua capacità di coniugare tecnologia e creatività, ha immediatamente incuriosito e appassionato tutti noi. Alberto Tadiello ci invita a ragionare sui possibili punti di contatto tra quel 'lavorio incessante, quel fermento di scambi e di bit', quell’esperienza che tutti noi viviamo ogni giorno in ufficio e il linguaggio dell’arte contemporanea. Il nostro ringraziamento va ancora una volta a tutti gli artisti che hanno partecipato alla call e al Comitato Scientifico di Ala Art Prize 2022, capace di tradurre con sensibilità la mission del progetto consentendoci di consolidare quel dialogo tra arte e impresa avviato lo scorso anno che è tra gli obiettivi principali di Ala For Art.”, ha affermato Vittorio Genna, fondatore e vice presidente del Gruppo Ala.

La serata di ieri è stata inoltre l'occasione per condividere l’esperienza del primo anno di Ala For Art attraverso una pubblicazione che racconta, con testi di Eugenio Viola e Alessia Volpe, il lavoro di Mariangela Levita, UP, vincitrice della prima edizione di Ala Art Prize. Le opere sono visitabili su prenotazione.

Alberto Tadiello (Montecchio Maggiore, Vicenza, 1983), laureato all’Università Iuav di Venezia nel 2007, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui: 'T2 – Torino Triennale. 50 lune di Saturno', Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2008; 'Science versus Fiction', Bétonsalon, Parigi, 2009; 'Experimental Station', CA2M – Centro de Arte Dos de Mayo, Madrid, 2011; 'Terre vulnerabili', Hangar Bicocca, Milano, 2011; 'Sound Art. Sound as a Medium of Art', ZKM, Karlsruhe, 2012; 'High gospel', Museo di Villa Croce, Genova, 2012; 'Art or Sound', Ca’ Corner della Regina, Fondazione Prada, Venezia, 2014; 'That’s IT!', MAMbo, Bologna, 2018. Nel 2009 è stato proclamato vincitore della settima edizione del Premio Furla, e nel 2011 del New York Prize. Ha preso parte a diversi programmi di residenza, organizzati da Dena Foundation for Contemporary Art (Parigi), Gasworks International Residency Programme (Londra), Villa Arson (Nizza), HIAP – Helsinki International Artist Programme (Helsinki), Viafarini (Milano) e ISCP – International Studio & Curatorial Program (New York).