"Albania europea promessa di oggi e realtà di domani". Giura Bajram Begaj

Nel suo discorso di giuramento davanti al parlamento il nuovo presidente della repubblica albese Bajram Begaj ha fatto appello all'unità politica e alla prospettiva europea del Paese. Il neo eletto Capo dello Stato, Capo di Stato maggiore della difesa fino a due mesi fa, ha definito "l'Albania europea, come una promessa di oggi e una realtà di domani" a pochi giorni di distanza dall'avvio dei negoziati per l'adesione del Paese all'unione europea.

"La nostra cara Albania è già entrata in un percorso europeo irreversibile. I dilemmi e i dubbi sulla questione appartengono già al passato", ha affermato Begaj rivolgendosi ai deputati della Kuvendi. Nelle parole del presidente anche la promessa di non restare neutrale davanti a chi "metterà i suoi interessi personali a quelli della nazione".

Un presidente "militare"

Begaj è l'ottavo presidente della repubblica dell'Albania post-comunista, il terzo proveniente dai ranghi militari. Come i suoi predecessori rappresenta il capo delle forze armate e l'unità del Paese (ma non potrà sciogliere le camere come fa il presidente italiano). A causa del fallito compromesso, è stato eletto solo grazie ai voti del Partito Socialista del primo ministro Edi Rama, che gli ha affidato la carica con 78 voti sui 140 seggi totali dell'assemblea albanese. Resterà in carica per 5 anni.

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