Alberto Massucco Champagne, vigneti di proprietà nella celebre regione francese e 5 preziose etichette

(Adnkronos) - Alberto Massucco, piemontese, classe 1949, la passione per lo Champagne l’aveva sin dall’età di 15 anni. La sua vita, per buona parte trascorsa come industriale metalmeccanico nell’attività fondata nel 1882 e tramandata da generazioni, nel 2017 ha preso definitivamente la strada di quella che era rimasta fin a quel momento solo una passione. Lo Champagne diviene a tutti gli effetti il suo prossimo futuro. I tempi erano ormai maturi per nuove sfide, per chi come lui è stato da sempre innamorato di quella parte della Francia che parla la sola lingua dell’eccellenza.

Alberto Massucco sceglie di fare un passo alla volta. Scelte ponderate e condivise con l’amico Vigneron Erick De Sousa: prima importatore e solo in un secondo momento produttore, con vigne di proprietà nella celebre regione delle bollicine. Il primo produttore italiano registrato ufficialmente in Champagne.

Una mossa per nulla scontata né convenzionale. Un lavoro accurato di selezione e ricerca, fondato su una sensibilità fuori dal comune e di etichette accomunate dalla stessa cifra stilistica, ma di quattro differenti maison, lo porta alla proficua collaborazione con Récoltant Manipulant visionari e indipendenti come Rochet-Bocart, Jean-Philippe Trousset, Gallois-Bouché e Bonnevie Bocart, avviandolo a un lavoro di riconoscibilità fondato sulla ricerca della perfezione, della freschezza, di calici icone glamour di lifestyle e joie de vivre.

Solo un anno più tardi, nel 2018, il cambio di passo: la collaborazione con Erick De Sousa che ha il privilegio di trasformare i desideri di Alberto in etichette. Le sue. Riconosciuto come uno dei migliori e stimati produttori di champagne, Erick realizza la linea Alberto Massucco Champagne, oggi finalmente sul mercato italiano. Poche migliaia di bottiglie, circa 15.000 tra cui 500 Magnum e 150 Jeroboam per una selezione esclusiva di sole 5 etichette. Due prodotti entry level: AMC 00 (50% Chardonnay, 30% Pinot Noir e 20% Meunier, dosaggio Nature) e AMC 02 (50% Chardonnay, 30% Pinot Noir e 20% Pinot Meunier, dosaggio Extra Brut, soli 2gr/l di zucchero), pronti per soddisfare tutti coloro che da sempre hanno apprezzato le scelte di Alberto. Cuvée Mirede è invece lo Champagne dedicato alla moglie Mirede. Frutto di uve Grand Cru di Avize (30%) e Oger (10%) della vendemmia 2019, fermentate per circa un terzo in barrique, più quelle del vigneto di proprietà (30%) oltre a un ulteriore 30% di vins de réserve del 2018 è la sua promessa d’amore eterno. Dalla strepitosa annata 2018 che le vigne di Cramant, villaggio Grand Cru della Côte de Blanc, hanno prodotto, nasce invece “Mon idée de Cramant”, una cuvée elegantissima a tiratura limitata. Solo 500 bottiglie, rigorosamente numerate.

È atteso invece per il 2023 il Millesimato Alberto Massucco Champagne Grand Cru, 100% Chardonnay, prodotto con le prime due vendemmie, 2018 e 2019.Adnkronos - Vendemmie