Alena Seredova: "Ho incontrato Giovannino. Quend'ero piccola, i medici pensavano avessi l’Ittiosi anch’io"

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“Mi hanno presentato questo cucciolo, mi hanno raccontato la sua storia e vederlo è stato un momento molto forte”. Alena Seredova ha conosciuto Giovannino, il bambino abbandonato in ospedale dai genitori, perché affetto da una rarissima malattia, l’ittiriosi di Arlecchino. Lo ha stretto in braccio e ricorda quell’incontro con commozione, quando ne parla al Corriere della sera. La showgirl, dal 2005 testimonial della Onlus Crescere Insieme al Sant’Anna, frequenta spesso il reparto di terapia intensiva infantile dell’ospedale di Corso Spezia, dove si trova anche Giovannino. Quand’era piccola, anche lei aveva avuto un problema alla pelle. 

“A Praga, i medici pensavano che avessi l’ittiosi anch’io. Papà ricorda sempre che, quando mi vide nella culla dell’ospedale, tutta coperta di squame, fece un balzo all’indietro per lo spavento, poi cominciò a piangere. Giovannino ha una malattia rara per la quale non si conosce cura. Io, invece, ero solo nata con la pelle molto asciutta perché ero stata troppo in pancia”

Alena Seredova ha incontrato il bimbo a settembre in quell’ospedale.  

“Pensi che non l’ho visto nella fase peggiore, cioè appena nato. Ho capito che deve essere una patologia molto dolorosa: la pelle è talmente secca che si rompe, fa le piaghe. Ma medici e infermieri lo tengono sempre unto e, quando l’ho conosciuto, non sembrava sofferente, non piangeva. Si vedeva che era curato con amore. Ho incontrato un bimbo molto vispo, super sveglio”

 La modella non si sente di esprimere un giudizio sull’abbandono:

“Ho pensato a quanto dovesse essere stato doloroso per i genitori decidere di lasciarlo. So che sono più o meno miei coetanei, che l’hanno avuto con una fecondazione assistita e che, nonostante, tutti gli esami preventivi, era stato impossibile diagnosticare in anticipo una malattia così rara. Non mi sento di giudicarli”

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