Alessandro Borghese shock: la confessione sulla sua infanzia

Alessandro Borghese

(KIKA) – MILANO – “Negli anni ’70 arrivarono delle chiamate minacciose a casa, così mio padre ci mandò in America. Dopo anni realizzai quello che era successo. Papà prese il porto d’armi perché riceveva minacce di rapimento“. Alessandro Borghese ha condiviso questo dettaglio shock durante l’intervista rilasciata a Silvia Toffanin negli studi di Verissimo.

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Un racconto sconcertante che forse era sconosciuto ai più. Il celebre chef ha poi continuato a svelare particolari sul padre, per il quale ha ammesso di aver sempre provato profonda ammirazione.

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Alessandro Borghese con la moglie Wilma e la madre Barbara Bouchet

Mio padre è stato un esempio per umiltà, impegno e modo di affrontare la vita. Faceva il banditore d’asta di tappeti, da buon napoletano ha fatto mille mestieri. Sono andato anche a vendere aspirapolveri porta a porta. Papà era un cuoco della domenica, mi ha trasmesso la passione per la cucina. Era un uomo d’altri tempi. Aveva quattro paia di mocassini che non ha mai cambiato, li faceva risuolare. Papà è stato un maestro di vita, il mio supereroe. Se ne è andato dopo una malattia lunga, 7 anni, il male del secolo. Mamma gli è stata accanto fino alla fine“, ha concluso.

Alessandro Borghese, come è noto, è figlio di Barbara Bouchet e di Luigi Borghese, imprenditore napoletano.