Alessandro è morto a 48 anni per un malore in solitudine

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48enne morto in solitudine
48enne morto in solitudine

Tragedia a Mira, in provincia di Venezia, dove Alessandro è stato trovato privo di vita nella sua abitazione. dalle prime ricostruzione il decesso risale ad almeno due settimane prima.

È morto in solitudine Alessandro Antonini a Mira, Venezia

L’allerta è stata lanciata dai vicini di Alessandro nella serata di giovedì 7 ottobre, che avrebbero sentito un tanfo maleodorante e di conseguenza chiamato i Carabinieri. Una volta giunti, hanno forzato la serratura e appreso dell’orribile notizia.

Il 48enne, secondo le prime ipotesi, sembrerebbe morto per via di un malore, e secondo le ricostruzioni il decesso risale a circa 15-20 giorni fa. Il cadavere è stato ritrovato in una palazzina di ex case popolari al civico 8 di via Filippo Corridoni, a Mira, in provincia di Venezia. La casa era quella dei genitori, anch’essi ormai morti, e Alessandro vivena lì da solo da diverso tempo.

Alessandro è morto in solitudine: la ricostruzione degli eventi

La scena che si è presentata ai Carabinieri di Terenza di Mira è stata agghiacciante: oltre all’odore nauseante e insopportabile, il corpo è stato trovato riverso a terra in prossimità del bagno e versava in un gravissimo stato di decomposizione, ormai avanzato, e quindi praticamente irriconoscibile. Nell’appartamento tutto era in ordine: il telefono cellulare – ormai scarico – è stato trovato appoggiato sul tavolo, mentre il resto dell’abitazione non presentava alcun segno di infrazione o di disagio.

Disposta l’autopsia dall’autorità giudiziaria, secondo una prima ricostruzione da parte degli uomini dell’arma e da quanto riscontrato dal medico legale intervenuto sul posto, Antonini potrebbe aver avuto un malore mentre era all’interno dell’abitazione. A quel punto, si sarebbe diretto verso il bagno senza però riuscire a chiedere aiuto o avvisare qualcuno.

Ennesimo caso di un morto in solitudine

Il fratello di Alessandro ha spiegato alle Autorità che il 48enne non aveva mai avuto un lavoro stabile e ha sempre vissuto in solitudine e in condizioni di marginalità sociale. Alessandro faticava a creare relazioni interpersonali, anche per via della saluta cagionevole, e per questo ci ha lasciati senza avere nessuno accanto.

Non si tratta di un caso isolato: circa un mese fa sempre fu rinvenuto nel porticato della sua abitazione il 62enne Franco Mozzato deceduto per un malore cinque giorni prima e ritrovato ormai cadavere da un passante. Sempre quest’anno – a maggio – fu rinvenuto in stato iniziale di decomposizione anche il corpo di Denise Berti, 50 anni, nel suo appartamento a Mira.

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