Alessandro Carletti è morto: il musicista aveva soltanto 51 anni

·1 minuto per la lettura
Alessandro Carletti morto
Alessandro Carletti morto

Alessandro Carletti, storico bassista dei Dna, è morto a soli 51 anni. La notizia è stata resa pubblica sui social dalla famiglia e dagli amici, che hanno anche comunicato le cause che hanno portato al suo decesso.

Alessandro Carletti è morto

Lutto nel mondo della musica italiana: Alessandro Carletti è morto. Storico bassista dei Dna, una delle cover band dei Pink Floyd più famose d’Italia, aveva soltanto 51 anni. Ad ucciderlo è stata una brutta malattia, contro cui combatteva da diverso tempo. Alessandro è deceduto domenica 17 aprile presso l’hospice di Loreto. La sua famiglia sapeva che non aveva molto tempo da vivere, ma la sua perdita è stata uno shock. Carletti non era sposato e non aveva figli. Lascia l’adorata madre e quanti lo hanno amato profondamente.

L’ultimo saluto dei Dna

Quando un amico ci lascia, restano le immagini, i suoni, le parole, i gesti di quello che con lui abbiamo condiviso. In parte, in minima parte, alleviano il dolore che ci paralizza, ci mozza il respiro“, hanno scritto i Dna sui social. Paolo Fiorini, Gianni Zitti, David Mancinelli, Marco Mannini, Daniela Canova, Nunzia Senigagliesi e Robertino Riminucci, ovvero i componenti della band, sono straziati dal dolore.

Piovono messaggi di cordoglio

Un musicista, ma anche un comandante capace di organizzare operazioni molto più grandi di noi con sicurezza e tenacia che hanno regalato a noi tutti ricordi indelebili. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e di tutti i suoi amici. Alessandro era uno di noi, è uno di noi, sarà sempre uno di noi. Ciao Ale“: questo è uno dei tanti messaggi social in ricordo di Carletti. Oltre ad essere il bassista dei Dna, Alessandro era anche un programmatore della TeamSystem di Pesaro e tutti i colleghi lo hanno ricordato con affetto.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli