Alessandro Cattelan risponde a Ermal Meta: "Era solo una battuta, facciamo pace"

Alessandro Cattelan ha aperto la puntata di ieri di EPCC (SkyUno) affrontando a modo suo la polemica che Ermal Meta ha sollevato nelle scorse ore. Il conduttore ha esordito facendo notare ironicamente che "non c’è più la par condicio e in questo Paese si può finalmente scherzare su tutto… tranne che su Ermal Meta". Quindi ha spiegato quanto successo, facendo intendere di essere stato pesantemente attaccato sui social dalle fan del cantante che in coppia con Fabrizio Moro ha trionfato al Festival di Sanremo:

Su Twitter si è scatenato il putiferio. Dopo le elezioni, ieri abbiamo abbiamo preso in giro Renzi, i Cinque Stelle, Salvini: nessuno se l’è presa. Le fan di Ermal Meta si sono scatenate, inferocite. Non mi capitava una cosa così da quando a Trl prendevo bonariamente in giro i Tokio Hotel e le fan mi volevano crocifiggere, fisicamente. In quei giorni mi sentivo Saviano. A questo punto mi chiedo se le fan di Meta siano le stesse dei Tokio Hotel che sono cresciute.

Cattelan ha proseguito offrendo il ramoscello di ulivo al cantante:

Ermal, facciamo pace. Io e Ermal non ci conosciamo, a pelle mi sta molto simpatico. Ci sta quello che hai scritto, ma spero che tu non te la sia presa. Era soltanto una battuta, è quello che noi facciamo di lavoro, se poi faccia o meno ridere è un gusto personale, è completamente soggettivo. Non come la canzone di Noemi che è oggettivamente brutta. Sono solo battute, ragazzi.

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Il caso si è chiuso in maniera più che pacifica, visto che Meta su Twitter ha scritto:

In verità volevo cantare anch’io una canzone con @alecattelan ed ero un po’ geloso tutto qui. Ale se mi inviti ti prometto che cantiamo una canzone originale al 70%

Cattelan ha così chiosato:

Fatta! L'altro 30% proviamo a mettercelo noi.


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