Alessandro Di Battista: "Non sono Hemingway. L'articolo per me è sempre un parto, ne soffro"

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
·1 minuto per la lettura
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Non voglio dare consigli stilistici, non sono Hemingway, l’articolo per me è sempre un parto, ne soffro”. Parola di Alessandro Di Battista alla sua prima lezione di giornalismo per la testata Tpi al costo di 185 euro. Titolo: “Linee guida per la realizzazione di un reportage dall’estero”. A riportare alcuni momenti del “Dibba pensiero” davanti ai suoi studenti è un articolo pubblicato sul quotidiano la Repubblica.

Appoggia le mani sulle tempie e racconta la sua vita. La tesi “durissima ” sui formalisti russi al Dams, i primi articoli non pubblicati (“Ho sofferto tanto per quei rifiuti”), l’incontro Gianroberto Casaleggio (“Parlami delle tue idee!, mi accolse”), il primo libro, Sicari a 5 euro, (“con cui ho guadagnato 850 euro, ora mi danno 20mila euro lorde invece ”). E poi, come in un film, “soffrivo di attacchi di panico, sono un po’ pasoliniano, mi piace infilarmi nelle zone più malfamate ed entrare in sintonia con la gente, è la cosa che mi riesce meglio”.

Leggi l’articolo completo sul sito di Repubblica.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.