Alessandro Di Battista va in Iran: “Continuerò a criticare se serve”

di battista

Restano alte le tensioni all’interno di M5s: dopo l’espulsione di Gianluigi Paragone, infatti, i rapporti tra Di Maio e Di Battista si sono raggelati. Inoltre, l’ex deputato aveva fatto sentire il sostegno a Paragone e difeso le sue posizioni: “Difendo un amico del quale condivido le idee politiche”. Il capo politico del Movimento, però, non ha accolto bene questa presa di posizione e ha rotto con Di Battista: “Alessandro ha evocato la scissione e di fatto si è messo fuori, segno che punta a far saltare il governo. Vuole far male al Movimento”. Nelle prossime mosse del ministro degli Esteri, dunque, è previsto un atteggiamento di indifferenza verso Di Battista, che si recherà in Iran.

Di Battista va in Iran

Dopo l’espulsione di Paragone dal Movimento 5 stelle, Alessandro Di Battista ha deciso di tornare in Iran: i rapporti con Di Maio, in effetti non sono buoni. L’ex deputato aveva sostenuto e difeso le posizioni di Paragone che condivide appieno. Questo, però, aveva scatenato la furia del ministro degli Esteri. Saranno settimane di tensione e di rottura tra Di Maio e Di Battista, ma l’ex deputato ha assicurato che continuerà a criticare anche dall’estero quando necessario. “Io non abbozzo – ha dichiarato Dibba -, anche da fuori continuerò a farmi sentire e a criticare, quando serve”.

Nella giornata del 3 gennaio, in occasione della morte di Soleimani, Di Battista aveva dato qualche consiglio al governo (e in particolare al ministro degli Esteri Luigi Di Maio) su come muoversi. Il capo politico M5s non ha accolto bene i consigli: “Voleva andarci lui alla Farnesina — ricordano i fedelissimi del “capo” —. Ora scalpita, morde il freno e spera di tornare in gioco logorando il Movimento e il governo”.