Alessandro Gassmann: "La politica? Ci ho pensato, ma mia moglie non vuole: ha paura. Per Roma sogno una persona onesta"

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- (Photo: Franco Origlia via Getty Images)
- (Photo: Franco Origlia via Getty Images)

“Intraprendere la carriera politica? Sì, ci ho pensato. Non lo faccio perché mia moglie non vuole, ha paura, sa che sono un tipo trasparente, anche eccessivamente integerrimo, e teme che, facendo politica, potrei essere irretito da persone molto più scaltre di me. Però mi farebbe proprio piacere, ci sono tante cose che non mi piacciono e, da cittadino, sarei contento di provare a migliorarle”. A parlare sulle pagine del quotidiano La Stampa è l’attore Alessandro Gassmann, che si prepara a tornare al cinema col film Ritorno al crimine, il sequel di Non ci resta che il crimine, firmato da Massimiliano Bruno, interpretato da Gassmann insieme a Marco Giallini, Edoardo Leo, Gian Marco Tognazzi, Carlo Buccirosso.

L’attore e regista, accanto all’impegno artistico, porta avanti l’interesse per i temi pubblici. Gassmann, infatti, è da sempre molto attivo sui social network:

“Quando si tratta di salute pubblica, diritti civili e cose che trovo ingiuste, dico e faccio quello che penso. Mi arreca fatica, so che spesso non dovrei farlo, mia moglie mi “cazzia” per questo, ma ritengo che, quando le regole basilari del vivere comune vengono disattese, sia giusto non accettarlo, e farlo sapere”.

“In questi aspetti, nella voglia di partecipare, lei è molto diverso da suo padre (Vittorio). È così?”, gli viene chiesto.

“Mio padre ha consacrato la sua vita al lavoro, non ha mai avuto interessi che non fossero legati alla cultura, alla musica, alla poesia, al teatro, al cinema. Forse, se avesse coltivato un po’ di più sé stesso, si sarebbe ritrovato meno solo alla fine dell’esistenza, quando, inevitabilmente, la salute e il lavoro vengono meno. Io sono diverso, metto sempre la vita prima del lavoro”.

A chi gli domanda dei candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative romane, Gassmann...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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