Alessandro Maja ha scritto dal carcere al figlio Nicolò

Strage di Samarate
Strage di Samarate

Alessandro Maja è in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie e la figlia e di aver cercato di uccidere il figlio Nicolò, che sarà presto dimesso dall’ospedale. L’uomo gli ha scritto una lettera.

Strage di Samarate, Alessandro dal carcere scrive al figlio Nicolò, unico sopravvissuto

Alessandro Maja, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie e la figlia e di aver cercato di uccidere il figlio Nicolò, che sarà dimesso dall’ospedale, ha scritto delle lettere per sapere quali sono le sue condizioni di salute. Ha scritto ai suoceri e il nonno di Nicolò, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, ha risposto scrivendo come sta il nipote e aggiungendo un post scriptum molto chiaro: “Vorrei sapere da te se sei un uomo“. Il nonno di Nicolò, unico sopravvissuto della strage di Samarate, vuole sapere a chi era rivolta la parola “bast**i” che Alessandro Maja avrebbe pronunciato il giorno della tragedia.

Le condizioni di Nicolò

Nei prossimi giorni Nicolò Maja tornerà a casa e continuerà con la riabilitazione, come ha spiegato l’avvocato dei nonni materni a Fanpage.it. “Grazie a chi mi è stato vicino, anche solo col pensiero e con le parole” ha dichiarato il ragazzo, spiegando che cercherà di ricostruire una nuova vita. Alessandro Maja resta in carcere. Nella notte tra il 3 e il 4 maggio ha impugnato un martello e ha ucciso la moglie Stefania Pivetta e la figlia di 16 anni. Il 23enne non ricorda nulla di quella notte. “Non sappiamo se sia una cosa temporanea o definitiva” ha spiegato il legale.