Alessandro Milan: "I baci sono la punteggiatura della vita. Il più bello? Quello di quando nasce un figlio"

Flavia Piccinni
Alessandro Milan

Alessandro Milan parla piano, scandisce bene le parole, e non sai se stia facendo un’intervista o conducendo il suo programma su Radio24, “Uno, nessuno, 100Milan”. Giornalista da oltre vent’anni, da qualche giorno è di nuovo in libreria con “Due milioni di baci” (DEA Planeta Libri), che arriva dopo il best seller da 60mila copie “Mi vivi dentro”, il racconto della storia d’amore fino al drammatico epilogo con la compagna Francesca del Rosso cui ha dedicato l’associazione “Wondy sono io”. 

Il suo esordio in libreria è avvenuto l’anno scorso. Ha raccontato di aver molto pianto durante la scrittura. Cosa è accaduto quando invece ha preso in mano la prima copia?

È stato un forte impatto emotivo. All’inizio avevo detto che non lo avrei voluto scrivere, quel libro, con il tempo però ho capito che attraversare il dolore è una cosa chiave.

In che modo?

Il dolore non si butta in un cestino. Il dolore fa sempre parte di te. Il dolore va attraversato per essere elaborato. È un percorso continuo. La vita è fatta da pagine belle, ma anche da pagine dolorose. Uno non può cancellarle. 

È cambiato qualcosa quando ha realizzato che avrebbe parlato a così tanti lettori?

Chiunque scriva un libro lo fa per se stesso. Almeno in origine. Quando incontravo le persone alle presentazioni, o mi scrivevano, e mi dicevano “grazie”, mi sentivo meno solo. Loro ringraziavano me, ma io volevo ringraziare loro. Alcuni mi hanno detto che il libro era un aiuto, ma io, e sono sincero, l’ho scritto per me.

Perché allora ha scritto “Due milioni di baci”?

Quando un anno fa mia mamma ha rischiato di morire, la mia vita pareva essere a un altro punto di snodo complicato. L’ennesimo lutto. Poi le cose sono andate meglio, qualche giorno fa lei ha compiuto 85 anni, ma io ho comunque ho pensato di rivedere la mia vita sia attraverso l’essere padre, che essere figlio. 

E cosa ha scoperto?

Ho capito che i baci sono la punteggiatura di tutte le nostre esistenze....

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