Alessia Pifferi "picchiata dalle detenute": il racconto dell'aggressione in carcere

Alessia Pifferi
Alessia Pifferi "picchiata dalle detenute": il racconto dell'aggressione in carcere

Alessia Pifferi, la 36enne arrestata per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, è stata presa di mira e picchiata dalle altre detenute del carcere San Vittore di Milano. A svelarlo è stato la legale della donna, Solange Marchignoli.

Secondo quanto riferito dall'avvocato al Corriere.it, la donna sarebbe stata picchiata dalle altre detenute nell’unico momento in cui è uscita dalla cella, in isolamento, per raggiungere la suora che, nel periodo di detenzione, la sostiene psicologicamente.

Marchignoli ha raccontato: "È successo una settimana fa dopo la prima udienza in tribunale. Alessia stava raggiungendo una suora quando è stata aggredita dalle altre detenute che le hanno tirato i capelli e schiaffeggiata. Questa donna ha molta paura di quanto le sta accadendo".

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Proprio nella giornata di ieri, lunedì 3 ottobre, il gip di Milano Fabrizio Filice aveva respinto la seconda istanza della difesa che chiedeva di far accedere esperti in carcere per una consulenza neuroscientifica. Secondo il gip, infatti, Alessia Pifferi non soffrirebbe di alcun disagio e "si è sempre dimostrata consapevole, orientata e adeguata".

I legali della difesa della madre della piccola Diana hanno però respinto questa versione dei fatti, in quanto la richiesta non è di una perizia per verificare se la donna sia capace di intendere e di volere: "Dubitiamo invece della sua capacità di comprendere, di elaborare il pensiero. Per questo servono i consulenti neuroscientifici- ha spiegato l'avvocato Marchignoli-. In più vogliamo avere audio e video degli interrogatori perché qualcosa non torna. Da quei verbali emerge un linguaggio che Alessia Pifferi non è in grado di produrre".

Gli stessi legali della donna, solo qualche giorno fa, avevano raccontato: "Alessia Pifferi chiede sempre di sua figlia, si rende conto che non la abbraccerà mai più: è confusa, sta assistendo a tutto questo come da dietro a una finestra".